MERANO. Riaffiorano spettri neonazisti nel Burgraviato manifestandosi attraverso il web, nella circostanza sotto la veste dello shopping online. A denunciare i rigurgiti filo-hitleriani è ancora una volta Antifa, l'Azione antifascista Merano. La situazione è monitorata dalle forze dell'ordine: si tratterebbe di un gruppo di circa quaranta individui, una quindicina dei quali comporrebbero la cerchia estremista. Al momento non vi sarebbero segnali evidenti di escalation. Allarmismi da evitare, dunque, ma la soglia di attenzione rimane alta.

L'infatuazione per le idee della destra radicale si insinua anche in questo caso nelle menti più giovani: è compresa fra i sedici e i venticinque anni l'età delle persone coinvolte. Una generazione che possiede dimestichezza con la rete e con il commercio su internet. Il blog di Antifa ha pubblicato la fotografia di tre ragazzi che indossano una cintura con la fibbia del "sole nero" (simbolo ricollegabile all’esoterismo nazista) e una t-shirt "Division Südtirol", acquistabile sullo shop online "Druck 18". Dove 1 e 8 stanno per la prima e ottava lettera dell’alfabeto: A e H, le iniziali del dittatore nazista. Oltre a capi d'abbigliamento, accessori e oggettistica varia, il commercio che inneggia alle idee della destra estrema vende, nella categoria "kit di sopravvivenza", coltelli, guanti, asce, spray urticanti.

Alla "Division Südtirol" è dedicata un’intera linea di maglie, canottiere, pantaloni. Tutto su sfondo nero, naturalmente. Sembra che il business di cifra naziskin sia fiorente in diverse aree germanofone e l'Alto Adige non ne è immune: fra gli acquirenti degli articoli, a quanto pare, vi sono giovani del Burgraviato, in particolare di Foiana, Naturno, Scena. Da ricordare recenti cronache riguardanti frange di estrazione neonazista, come i tafferugli avvenuti a Lana in una notte dello scorso giugno: testimoniano che il fenomeno non è sopito, così come non lo sarebbero i legami fra "teste rasate" altoatesine e ambienti radicali dell'Oltrebrennero. Antifa riferisce di trasferte che coinvolgono tra le venti e le quaranta persone, in particolare del Burgraviato, che mantengono relazioni con ambienti neonazisti recandosi a concerti e altri incontri in Germania. (sim)