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BOLZANO. «Dicono che i mezzi pubblici dell'Alto Adige siano tra i più innovativi. Eppure non riescono ad essere inclusivi per tutti: ancora oggi le persone non o ipovedenti si trovano con voci guida sugli autobus che non funzionano, sono troppo basse oppure non correttamentem allineate alle fermate». Sono le parole della presidente dell'Unione ciechi e ipovedenti dell'Alto Adige Ines Mair. Ieri la festa di Natale dei soci al centro St. Raphael, con la consegna dei premi alle persone che si sono distinte nell'associazione, è stata anche occasione di dialogo su temi sensibili. L'accessibilità dei mezzi pubblici alle persone con disabilità visiva è una battaglia che l'Unione sta portando avanti da anni. «Di recente abbiamo mandato una lettera alla Sasa e alla Sta e ci siamo rimasti male per la mancata risposta - prosegue Ines Mair - Nel 2023 c'eravamo seduti ad un tavolo con Sta e c'era stato promesso che il problema sarebbe stato risolto da lì a breve. A distanza di due anni è cambiato poco o nulla: inizialmente hanno aggiustato il sistema di annunciazione delle fermate, che dopo alcuni mesi è tornato a presentare i malfunzionamenti già segnalati. Probabilmente serve una manutenzione continua».«Su questi punti cerchiamo anche noi di dare una mano - il sostegno di Christoph Buratti, in rappresentanza del Comune come membro della commissione al sociale - Non funzionano ancora le voci guida negli autobus e questa è un'urgenza che va risolta». Sul fronte della mobilità arriva però una notizia positiva: è stato recentemente approvato un punto di una mozione presentata dai consiglieri del Team K, che prevede la gratuità dei trasporti pubblici in Alto Adige per gli accompagnatori di persone con disabilità riconosciuta al 100%. «Purtroppo non è stato approvato un altro punto della stessa mozione che riguardava la voce guida sugli autobus - ha sottolineato Stefano Angeli - Il motivo sembrerebbe essere legato al fastidio di alcuni che vivono in prossimità delle fermate. Se questa affermazione fosse vera, dimostrerebbe la poca sensibilità su questo tema».
Unione ciechi: i premiati
Il vincitore del premio "Josef Stockner" di quest'anno è Nikolaus Fischnaller: presidente e cofondatore del centro ciechi, già consigliere dell'Unione. «La sua famiglia ha creato negli anni un vero eco sistema di sostegno - le motivazioni del premio - Oltre mezzo secolo di impegno per la sensibilizzazione e i diritti. Autore, inoltre, di testi come "Parla affinché ti veda", sull'interazione con persone cieche e l'autobiografia "Guardare con gli occhi dell'anima". Un esempio di cultura e valori di inclusione in tutto il territorio». Ieri in occasione della festa annuale sono stati premiate due socie storiche dell'Unione: Anna Winkler e Barbara Meraner, iscritte alla sezione di Bolzano dal 1975. Insieme ai volontari Anna Gross, Mauro Scrinzi e Mauro Macis. «Naturalmente siamo anche molto grati a tutti i volontari che ci aiutano e sostengono i nostri soci», ha concluso Ines Mair.


