BOLZANO. C'è una posizione emersa dall'inchiesta sul business dell'energia che sta facendo avvicinare in maniera vertiginosa le indagini ai piani alti del potere politico in Alto Adige. E' quella del commercialista brunicense Franz Pircher, grande amico di Luis Durnwalder. L'altro giorno agenti della Guardia di Finanza hanno visitato lo studio in via Lampl a Brunico e hanno sequestrato diversa documentazione cartacea oltre al computer del professionista.

Tra le carte ora in mano alle Fiamme Gialle ce ne sarebbero alcune che riguarderebbero anche alcune posizioni (sempre nell'ambito degli investimenti e delle iniziative in campo economico imprenditoriale) che riguardano il presidente della giunta provinciale Luis Durnwalder. La Procura della Repubblica sta operando in stretto collegamento con la Guardia di Finanza e proprio ieri ha comunque puntualizzato che sia il commercialista pusterese che il presidente Durnwalder non sono indagati.

L'indagine per il momento è conoscitiva ma si sta però avvicinando ad ampie falcate ai vertici massimi del potere politico locale. A decidere il blitz nello studio del dottor Pircher è stata la stessa Procura della Repubblica dopo che gli accertamenti delle Fiamme Gialle avevano portato ad appurare una posizione «strana» del commercialista in relazione alla gestione di alcune quote della «Stein an Stein Italia srl», la società a responsabilità limitata con sede a Lienz che anni fa acquistò un vecchio impianto idroelettrico a Fortezza con l'intenzione di costruirne uno nuovo.

La società ha la concessione rilasciata dall'amministrazione provinciale ma il progetto è rimasto nel cassetto. Proprio qualche settimana fa, sull'onda delle polemiche innescate dalla posizione dell'assessore Hans Berger in altre società del settore con la copertura di una fiduciaria, la «Stein an Stein srl» era finita nel mirino per una verifica della composizione proprietaria. Era così emerso che il 70 per cento appartiene alla casa madre cioè alla «Stein an Stein» con sede a Vienna di cui è amministrastrice Petra Windt. Il 30 per cento appartiene invece ad Energie Verwaltungs und Beteiligungsberatung (Evb) di Lienz. Ma per il momento nessuno sa con certezza se si tratti di una fiduciaria ed eventualmente chi sia il fiduciante.

In un primo tempo la società aveva scelto la linea del silenzio e questo aveva fatto pensare che si trattasse proprio di una fiduciaria. Poi da Vienna l'assessore all'energia e all'ambiente Michl Laimer ricevette un sms con cui venivano fornite indicazioni generiche sulla proprietà del 30 per cento della società. Nel frattempo gli accertamenti della Guardia di Finanza hanno permesso di appurare che priorio il commercialista Franz Pircher di Brunico avrebbe importanti competenze nella gestione della Evb senza mai comparire ufficialmente.

E' proprio questo particolare che ha insospettito gli inquirenti con la conseguente decisione di andare ad acquisire documentazione cartacea ed elettronica che potrebbe rivelarsi decisiva. Tra le carte acquisite dagli inquirenti ve ne sono alcune che riguardano anche posizioni ed interessi economici di Luis Durnwalder. Nè il presidente della giunta nè il commercialista, ripetiamo, sono stati stati iscritti sul registro degli indagati ma è evidente che l'indagine potrebbe riservare notevoli sorprese.

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