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LAGUNDO. Tragedia ieri a mezzogiorno sul sentiero (Waalweg) che porta da Tel a Marlengo: una turista germanica - Pauline Ruff di 71 anni da Regensburg - è caduta dal viottolo di montagna che stava percorrendo col marito ed è rotolata nella scarpata sottostante per 150 metri. Inutili i pur rapidi soccorsi: la poveretta è deceduta all'istante in conseguenza delle gravissime lesioni riportate al capo ed in varie parti del corpo.
L'infortunio è accaduto verso le 12.20 di ieri. La coppia di coniugi germanici stava camminando lungo il "sentiero dell'acqua" che collega Tel a Marlengo: si tratta di un camminamento che non presenta alcuna difficoltà, bene segnato e soprattutto protetto in modo ideale. Poco sotto l'ex albergo di Monte San Giuseppe, che è stato per anni sede del La Strada, la disgrazia. La donna si è avvicinata alla protezione che separa il Waalweg dalla scarpata sottostante. Forse si è sentita male, forse voleva scavalcarla per prendere delle foglie o raccogliere della castagne: sono in corso gli accertamenti per stabilire cosa le è capitato. Fatto sta che la donna ha perduto l'equilibro ed è finita nella scarpata rotolando per oltre 150 metri in fondo alla stessa. Un albero ha fermato il tragico volo che, senza la barriera della pianta, si sarebbe concluso sulla statale dello Stelvio. Il marito della donna, testimone impotente della disgrazia, è stato il primo a dare l'allarme. Con il cellulare ha chiamato la centrale operativa del 118 che ha allertato il soccorso alpino di Merano e di vigili del fuoco volontari di Lagundo oltre alla Croce Bianca intervenuta con il medico d'urgenza.
Il ritrovamento del corpo è avvenuto dopo ricerche febbrili visto che la zona si è verificato l'incidente è piuttosto impervia. Sono stati gli uomini del soccorso alpino a trovare il corpo della sfortunata turista che è stato poi trasportato a valle e posizionato ai lati della strada dove il medico d'urgenza non ha potuto fare altro che accertare il decesso sopravvenuto a causa di lesioni gravissime al capo e in varie parti del corpo. Il marito, colto da uno stato di choc per quanto accaduto alla moglie, è stato assistito dal personale dell'apposito gruppo della Croce Bianca che si occupa di assistenza psicologica. Durante le fasi in cui s'è cercato di prestare soccorso alla donna, la strada che porta a San Giuseppe è stata chiusa al traffico. Il corpo privo di vita della donna è stato ricomposto e portato a valle. I carabinieri sono impegnati a ricostruire le cause che hanno provocato la tragedia: dovranno sentire il marito della donna - appena si sarà ripreso - che potrà fornire loro una testimonianza preziosa su come la moglie sia finita nella scarpata perdendo la vita. (e.d.)


