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di Matteo Igini
BOLZANO. C1 (ri)siamo. Passateci questo gioco di parole, questo slogan da ultras, ma ora è ufficiale e in via Cadorna possono finalmente stappare quelle bottiglie che tenevano al fresco da diverso tempo: l’Alto Adige fa il suo ritorno in Prima Divisione. E pazienza se avviene tramite il ripescaggio. Sarà ancora serie C1. E questo è quello che conta.
La notizia era già nell’aria con patròn Walter Baumgartner che nelle scorse ore era stato rassicurato direttamente da Mario Macalli, presidente della Lega Pro. Ora, però, è diventata ufficiale. Ieri il Consiglio Federale ha ripescato i biancorossi assieme a Ternana, Pro Vercelli, Avellino e Prato: sono queste le squadre che si sono aggiudicate i cinque posti vacanti in Prima Divisione. Delle sei in lizza, l’esclusa è, come prevedibile, il Poggibonsi, che dovrà ancora fare i conti con la Seconda Divisione. Le domande di L’Aquila e Savona, invece, erano già state respinte nei giorni scorsi perché mancavano le garanzie economiche.
E così viene cancellata quella amarissima domenica di inizio giugno, quando l’Alto Adige, complice il raptus di Zomer al 95’, gettò al vento a Ravenna una salvezza che aveva ormai in tasca e che aveva praticamente conquistato sul campo. Giustizia è fatta, in attesa di conoscere l’esito dell’inchiesta sul calcioscommesse. La mano pesante della Procura si è infatti abbattuta su Alessandria e Ravenna: la richiesta di Palazzi è la retrocessione diretta dei piemontesi e l’esclusione dal campionato dei romagnoli. Se lunedì la sentenza confermerà tutto ciò, allora la classifica dello scorso campionato sarà riscritta con l’Alto Adige che sarebbe automaticamente salvo assieme al Monza. Cosa cambia visto che i biancorossi sono comunque in Prima Divisione? Cambia una cosa e non da poco. I 200mila euro a fondo perduto dovuti per il ripescaggio tornerebbero infatti nelle casse della società di via Cadorna. Un bel risparmio per un club con il budget limitato...
Al termine del consiglio di ieri, sono poi stati comunicati i gironi di Lega Pro. E qui le notizie sono meno buone per l’Alto Adige, costretto a un vero e proprio “Giro d’Italia”: contrariamente a quanto accaduto lo scorso anno, questa volta Kiem & Co. sono stati inseriti nel gruppo B. E questo significa girare l’Italia in lungo e in largo con i costi delle trasferte che schizzeranno verso l’alto. Sì, perché se l’anno scorso la trasferta più lunga era quella di Salerno, non proprio dietro l’angolo, quest'anno si va ancora più a sud.
I biancorossi, infatti, se la vedranno anche con pugliesi (Andria e Barletta) e siciliane (Trapani e Siracusa). Tra le trasferte da bollino rosso ci saranno poi quelle di Latina e Frosinone. Insomma, non sarà un girone facile fra lunghi viaggi e avversari di valore, fra i quali spicca lo Spezia, favorito numero 1 nella lotta per la promozione in serie B. Ma attenzione anche a Barletta e alla coppia formata da Piacenza e Triestina, attualmente in alto mare, ma che non ci metteranno tanto a costruire una squadra all’altezza. E poi tutte le quattro retrocesse dalla B sono finite nel girone dei biancorossi.
Dopo aver saputo la lieta notizia del ripescaggio, il presidente dell’Alto Adige, Walter Baumgartner, è al settimo cielo. «Prima si ipotizzava, da ieri (mercoledì, ndr) si sapeva, oggi (ieri, ndr) è ufficiale», commenta raggiante Baumgartner. Che aveva ricevuto rassicurazioni nella giornata di mercoledì da Macalli. «Il presidente mi aveva chiamato, anticipandomi come stavano le cose, sia per il ripescaggio che per il discorso del girone».
Quest’anno le trasferte saranno ancora più impegnative rispetto all'anno scorso. Come vede questo girone? «Diciamo che ha un certo fascino. L’altra faccia della medaglia è rappresentata invece dalle trasferte: non proprio agevoli».
BOLZANO. C1 (ri)siamo. Passateci questo gioco di parole, questo slogan da ultras, ma ora è ufficiale e in via Cadorna possono finalmente stappare quelle bottiglie che tenevano al fresco da diverso tempo: l’Alto Adige fa il suo ritorno in Prima Divisione. E pazienza se avviene tramite il ripescaggio. Sarà ancora serie C1. E questo è quello che conta.
La notizia era già nell’aria con patròn Walter Baumgartner che nelle scorse ore era stato rassicurato direttamente da Mario Macalli, presidente della Lega Pro. Ora, però, è diventata ufficiale. Ieri il Consiglio Federale ha ripescato i biancorossi assieme a Ternana, Pro Vercelli, Avellino e Prato: sono queste le squadre che si sono aggiudicate i cinque posti vacanti in Prima Divisione. Delle sei in lizza, l’esclusa è, come prevedibile, il Poggibonsi, che dovrà ancora fare i conti con la Seconda Divisione. Le domande di L’Aquila e Savona, invece, erano già state respinte nei giorni scorsi perché mancavano le garanzie economiche.
E così viene cancellata quella amarissima domenica di inizio giugno, quando l’Alto Adige, complice il raptus di Zomer al 95’, gettò al vento a Ravenna una salvezza che aveva ormai in tasca e che aveva praticamente conquistato sul campo. Giustizia è fatta, in attesa di conoscere l’esito dell’inchiesta sul calcioscommesse. La mano pesante della Procura si è infatti abbattuta su Alessandria e Ravenna: la richiesta di Palazzi è la retrocessione diretta dei piemontesi e l’esclusione dal campionato dei romagnoli. Se lunedì la sentenza confermerà tutto ciò, allora la classifica dello scorso campionato sarà riscritta con l’Alto Adige che sarebbe automaticamente salvo assieme al Monza. Cosa cambia visto che i biancorossi sono comunque in Prima Divisione? Cambia una cosa e non da poco. I 200mila euro a fondo perduto dovuti per il ripescaggio tornerebbero infatti nelle casse della società di via Cadorna. Un bel risparmio per un club con il budget limitato...
Al termine del consiglio di ieri, sono poi stati comunicati i gironi di Lega Pro. E qui le notizie sono meno buone per l’Alto Adige, costretto a un vero e proprio “Giro d’Italia”: contrariamente a quanto accaduto lo scorso anno, questa volta Kiem & Co. sono stati inseriti nel gruppo B. E questo significa girare l’Italia in lungo e in largo con i costi delle trasferte che schizzeranno verso l’alto. Sì, perché se l’anno scorso la trasferta più lunga era quella di Salerno, non proprio dietro l’angolo, quest'anno si va ancora più a sud.
I biancorossi, infatti, se la vedranno anche con pugliesi (Andria e Barletta) e siciliane (Trapani e Siracusa). Tra le trasferte da bollino rosso ci saranno poi quelle di Latina e Frosinone. Insomma, non sarà un girone facile fra lunghi viaggi e avversari di valore, fra i quali spicca lo Spezia, favorito numero 1 nella lotta per la promozione in serie B. Ma attenzione anche a Barletta e alla coppia formata da Piacenza e Triestina, attualmente in alto mare, ma che non ci metteranno tanto a costruire una squadra all’altezza. E poi tutte le quattro retrocesse dalla B sono finite nel girone dei biancorossi.
Dopo aver saputo la lieta notizia del ripescaggio, il presidente dell’Alto Adige, Walter Baumgartner, è al settimo cielo. «Prima si ipotizzava, da ieri (mercoledì, ndr) si sapeva, oggi (ieri, ndr) è ufficiale», commenta raggiante Baumgartner. Che aveva ricevuto rassicurazioni nella giornata di mercoledì da Macalli. «Il presidente mi aveva chiamato, anticipandomi come stavano le cose, sia per il ripescaggio che per il discorso del girone».
Quest’anno le trasferte saranno ancora più impegnative rispetto all'anno scorso. Come vede questo girone? «Diciamo che ha un certo fascino. L’altra faccia della medaglia è rappresentata invece dalle trasferte: non proprio agevoli».


