APPIANO. Le passioni di un ragazzo di venticinque anni che ama la vita in tutte le sue sfaccettature. Omar Masiero era un giovane con gli interessi tipici della sua tà: il calcio, gli amici e un grande amore per la sua fidanzata. In tutto questo anche un debole per il mare che non ti aspetti da un altoatesino cresciuto ad Appiano e molto attaccato alla sua terra.

All’Epifania Omar avrebbe compiuto 26 anni e di sicuro avrebbe festeggiato insieme a Jassy Hofer, la compagna ventunenne di Terlano con cui aveva una relazione da più di due anni. Un rapporto stabile e duraturo, culminato la scorsa estate con un viaggio in Sardegna che aveva letteralmente conquistato Omar. Periodicamente, su Facebook, postava immagini delle spiagge sarde (le dune bianche di Porto Pino, Sant’Arena Scoada e Teulada le ultime) dedicandole alla fidanzata. Tanta la voglia di tornare. «Purtroppo è stato troppo breve il tempo che abbiamo passato lì» scrive Omar in un commento. «Dai, Schatzi, ci torniamo presto alle prossime vacanze» la risposta di Jassy. Frasi che, lette oggi, fanno male come quell’immagine di due pinguini innamorati che Omar le ha dedicato pochi giorni fa. «Per una persona che non vorresti mai perdere», è il pensiero riservato alla ragazza. Un guardrail sulla Strada del Vino, però, si è portato via lui.

Masiero aveva frequentato la scuola professionale in lingua tedesca per l’industria e l’artigianato. Dopo il percorso scolastico aveva trovato lavoro da «Seppi M. Kaltern», azienda specializzata nella fornitura di macchinari agricoli. Pochi giorni fa aveva presenziato, orgoglioso, allo stand della ditta in occasione della fiera Interpoma di Bolzano. Tra i grandi amori di Omar non si può non citare la Juventus. Dopo ogni vittoria, infatti, celebrava con il sorriso il trionfo bianconero. Visto il momento fortunato della squadra torinese amava anche prendere in giro gli amici di altra fede calcistica. In occasione degli ultimi Europei, invece, aveva palpitato con gli Azzurri fino al quarto di finale perso ai rigori con la Germania.

In tanti, ieri, hanno voluto lasciare un pensiero sulla bacheca Facebook del ragazzo. «Non dimenticherò mai i tanti pomeriggi passati insieme al campo di calcio di Appiano - scrive Simon Buratti- e non scorderò mai che sei stato il primo collega ad accogliermi. Non riesco a credere che non potrò più vederti dopo che una simile tragedia ti ha portato via». Diversi anche i pensieri lasciati dagli amici italiani di Omar che utilizzava indifferentemente le due lingue. L’altro giorno l’ultimo post: un video, ironico, dedicato ai pericoli che si possono correre alla guida di un’auto. Oggi sembra una tragica beffa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA