PHOTO
BOLZANO. Mala tempora currunt, per l'Fc Alto Adige nel campionato calcistico di Prima Divisione: nell'attesa sfida contro il Como, sul terreno di casa del "Druso", oggi i biancorossi di mister Sebastiani sono stati sconfitti per 3 a 1. La sfida era importante perchè il Como era una delle squadre subito fuori dalla zona playout e pur essendo a 4 punti di distacco, evidentemente una vittoria biancorossa avrebbe spostato il baricentro della "zona salvezza" più alla portata degli altoatesini. Invece niente: il Como ha fatto subito capire che è in gran forma, andando in gol già al 6º minuto con Filippini, e l'Alto Adige ha faticato a reagire, tentando solo qualche sortita con Sorrentino, ma poco pericolosa in realtà.
Il Como invece insiste, e alla fine del tempo conquista un rigore con Bardelloni, trasformato poi da capitan Franco per il 2 a 0 che suggellava i primi 45 minuti. Nella ripresa Sebastiani tenta il tutto per tutto giocandosi i tre cambi fra il 10º e il 15º minuto e la mossa pare avere effetto: al 21º una bella azione orchestrata porta gli ospiti a stendere Marchi in area, per un netto rigore trasformato da Alfredo Romano. Potrebbe essere il via alla rimonta, invece cala subito il gelo: due minuti dopo il Como centra il terzo bersaglio, con un tiro imprendibile di Maah. Il resto è solo nervosismo, come sempre dannoso visto che porta all'espulsione, al 46º, di Alfredo Romano.
Il Como invece insiste, e alla fine del tempo conquista un rigore con Bardelloni, trasformato poi da capitan Franco per il 2 a 0 che suggellava i primi 45 minuti. Nella ripresa Sebastiani tenta il tutto per tutto giocandosi i tre cambi fra il 10º e il 15º minuto e la mossa pare avere effetto: al 21º una bella azione orchestrata porta gli ospiti a stendere Marchi in area, per un netto rigore trasformato da Alfredo Romano. Potrebbe essere il via alla rimonta, invece cala subito il gelo: due minuti dopo il Como centra il terzo bersaglio, con un tiro imprendibile di Maah. Il resto è solo nervosismo, come sempre dannoso visto che porta all'espulsione, al 46º, di Alfredo Romano.


