BOLZANO. Fa la capitana e guida il pullmino dell'Cf Alto Adige: Alessandra Tonelli, 23 anni di Cognola (Trento), quando torna da Verona, dove è iscritta alla facoltà di Scienze motorie, passa a prendere le compagne. La metà della calciatrici della squadra è trentina. La prima a salire a Torbole Stefania Rigatti.

LE GOLEADOR. Alle 19 in punto il pullmino è in via Cadorna: gli allenamenti si fanno sui prati del Talvera all'Internorm Arena (ex campo Righi). Sono due ore, tre volte alla settimana, più la partita la domenica. Adesso la sera il freddo comincia a farsi sentire. Ma dopo un po' di riscaldamento non si sente più. Nello spogliatoio c'è un ottimo clima come sempre, per altro, quando le cose girano per il verso giusto. Lo scorso anno la squadra è retrocessa in serie A2 per un punto. «Questo sarà l'anno - giura il capitano Tonelli - della rivincita. L'obiettivo è tornare in A1. Le premesse ci sono: l'Cf Alto Adige guida la classifica». La faccia da ragazzina nasconde in realtà tanta grinta: assieme a Stefania Rigatti, Tonelli è la goleador del campionato. Sette gol Stefania, uno in più Alessadra. Il sorpasso ieri nella partita in trasferta giocata a Vicenza: le altoatesine hanno vinto per 3 a 1. L'ultimo l'ha segnato ancora lei, la capitana (gli altri Pasqualini e Pföstl). Ad Alessandra il pallone è sempre piaciuto più delle bambole: ha cominciato da piccola. Sei anni fa è approdata alla squadra, nata originariamente a Vandoies. «Facevo la pendolare due-tre volte la settimana per gli allenamenti: centinaia di chilometri ma ne è valsa la pena». Oggi che gli allenamenti si fanno a Bolzano le distanze si sono ridotte, ma i chilometri sono comunque tanti. La passione però è più forte di tutto. Vale per lei e vale per le sue compagne. Stefania vive sul lago di Garda e ha due passioni: il calcio e il windsurf di cui è istruttrice. «Mio padre - racconta Stefania - allenava e io andavo con lui al campo. Mio zio giocava. Sono diventata la mascotte e mi sono innamorata di questo sport». In estate insegna ai turisti ad andare con la tavola, in autunno-inverno si dedica interamente al pallone.

GAMBE STORTE. Melanie Mumelter, 26 anni di Frangarto, è il vice capitano dell'Fc Alto Adige. Lavora come preparatore atletico al Centro del tennis di Maso Ronco a Cornaiano. «A 6-7 anni giocavo con i maschi e mi divertivo tantissimo. Sono passati gli anni e ho cominciato a fare sul serio. Monika, mia mamma, ha cercato di mettersi di traverso, dicendo che è uno sport da maschi e mi sarebbero venute le gambe storte». E stato così? «Non le ho creduto e ho avuto ragione. Le gambe - dice ridendo - sono sempre più belle».

LA FISIOTERAPISTA. Francesca Marchi, 22 anni bolzanina, seduta a terra nel centro dello spogliatoio, è impegnata a mettere fasce elastiche, applicare tape, massaggiare piedi. A lei, che si è laureata in fisioterapia dieci giorni fa, ricorrono le compagne di squadra, per risolvere i guai muscolari. Francesca, gli scaldamuscoli neri sotto i pantaloncini rossi, nell'Cf Alto Adige gioca in porta. La mascotte del gruppo è Chiara Pasqualini, 17 anni, studentessa di Ragioneria a Trento. Si dice che porti fortuna. Sarà così? «L'importante - assicura la capitana - è crederci: finora comunque ha funzionato». Prima della partita le ragazze dell'Alto Adige si mettono intorno a Chiara che è accucciata a terra e le mettono le mani sulla schiena. Gridano tutte assieme e questo serve a dare la carica. «Siamo una squadra bella e affiatata - dice la capitana -. La competitività c'è ma è di quella sana perché in ballo non ci sono soldi: si gioca per divertirsi e migliorare».

FESTA D'ADDIO. Una settimana fa Ruth Warger, 27 anni, ha fatto una grande festa a Malles Venosta, dove abita, per dare l'addio al calcio. È stata la capitana e con l'Alto Adige ha vinto tutto: tre promozioni dalla C alla B, alla serie A2 e infine in A. Ha invitato tutti quelli che in 20 anni di carriera hanno accompagnato il «capitano dei capitani» durante la sua carriera. Una bella festa a conferma del clima che si respira nella squadra sponsorizzata dalla Forst. Ad ottobre la cerimonia di presentazione della nuova formazione si è svolta nella sede di Foresta: l'azienda, guidata da Margherita Fuchs von Mannstein, che fin dalla prima ora, ha deciso di scommettere sul team. Presidente onoraria del club un'altra donna: l'assessore regionale Martha Stocker.

IL MISTER. Alla guida della prima squadra c'è Antonio Alberti che ha a disposizione una rosa di 18 ragazze. «Io - spiega Alberti - ho sempre allenato gli uomini. Due anni fa ho iniziato questa nuova esperienza e devo dire che è entusiasmante. Il calcio femminile, per forza di cose, è meno muscolare, ma molto tecnico». Il suo vice è Flaminio Riozzi che ha cominciato allenando l'Us Laives under 14. «Ho iniziato perché mia figlia giocava lì. Poi mi sono appassionato. Non ho mai allenato squadre maschili e non mi manca. Con le ragazze dell'Alto Adige mi trovo bene: sono brave, preparate e molto competitive».