CALDARO. È stata posata la prima pietra e con la cerimonia ufficiale è entrato nella fase operativa il progetto di riqualificazione dell’area della Cantina Caldaro e dell’ex stazione ferroviaria. Il primo intervento a partire è quello relativo al nuovo lotto commerciale, destinato ad ospitare un supermercato all’ingresso del paese.

L’opera rappresenta uno degli elementi centrali della più ampia trasformazione urbanistica prevista per la zona. Il progetto nasce dall’accordo tra Provincia autonoma di Bolzano, Comune di Caldaro e Cantina Caldaro, con l’obiettivo di riorganizzare un’area strategica del paese e ridisegnarne la destinazione, tra spazi commerciali, residenziali e mobilità.

Il nuovo edificio commerciale sarà realizzato all’ingresso di Caldaro e andrà ad ampliare l’offerta di servizi e attività di prossimità. Ma il progetto non si limiterà al supermercato: nell’area è prevista anche una nuova zona residenziale, inserita nel più ampio piano di trasformazione del comparto.

A pochi metri di distanza, verso sud, sono intanto terminati i lavori preparatori per la riqualificazione dell’ex area ferroviaria. I due interventi procedono dunque all’interno di un disegno complessivo che punta a modificare in modo significativo uno degli ingressi del paese, creando nuovi spazi destinati a residenza, commercio e servizi.

Alla cerimonia della posa della prima pietra era presente anche il sindaco di Caldaro Christoph Pillon, che ha sottolineato il lavoro svolto negli ultimi mesi per arrivare all’avvio del cantiere. «Avviare i lavori di un progetto di queste dimensioni richiede un notevole impegno», ha evidenziato il primo cittadino, ringraziando i collaboratori del Comune e i promotori coinvolti nell’operazione.

Per l’amministrazione comunale, l’avvio del cantiere segna quindi un passaggio concreto nella riqualificazione dell’intera zona. L’obiettivo dichiarato è dare forma a una nuova area del paese, accompagnando gli interventi edilizi con un potenziamento dell’offerta commerciale e una riorganizzazione degli spazi oggi occupati dalla cantina e dall’ex sedime ferroviario.