BOLZNAO. Epiche battute di pesca d’altura con enormi esemplari di marlin a “volare” accanto alle imbarcazioni e a ingaggiare estenuanti lotte per la sopravvivenza con l’uomo.

Oppure interi banchi di pesci esotici pronti a spiccare funambolici balzi e sorvolare le canoe di increduli esploratori in qualche fiume amazzonico o africano.

Che siano i capolavori di Hemingway o i documentari del National Geographic a raccontarci simili episodi, a nessuno mai verrebbe in mente che certe cose potrebbero accadere anche nei nostri tranquilli laghetti alpini.

Ieri, attorno alle 16.30, invece, il bolzanino, di via Resia, Giovanni Trigolo, con alle spalle 35 anni di esperienza in barca a vela, ha scoperto che anche sul lago di Caldaro accadono cose al limite dell’incredibile. «Stavo veleggiando sul mio Laser “Magico II” – ha raccontato Trigolo al telefono, ancora scosso e allo stesso tempo divertito dall’incredibile avventura – quando, all’improvviso, una carpa del peso di 35/40 chili è balzata fuori dall’acqua a grande velocità. È venuta dritta contro di me, mi ha colpito con violenza e poi s’è rigettata tra le onde, sparendo in profondità. Il colpo è stato fortissimo, alla schiena e al capo, e oltre ai lividi e ad un indolenzimento, mi ha lasciato addosso un inconfondibile odore di pesce».

A lasciare esterrefatto Trigolo non è stata tanto la taglia del pesce, quanto il suo comportamento anomalo.

«Chi, come me, va in barca da anni sul lago di Caldaro – spiega ancora Giovanni Trigolo – sa che a pochi metri dai bagnanti nuotano enormi e innocue carpe, ma mai avrei immaginato che potessero balzare fuori dall’acqua e compiere simili acrobazie». Un’avventura simile a quella vissuta da un bagnante a Monticolo “aggredito” da una carpa argentata.

«Posso solo ipotizzare che qualcosa l’abbia spaventata e quel salto sia stata una reazione di paura. Certo non dimenticherò mai quanto accaduto». E chissà che sulle rive dello splendido specchio d’acqua non compaiano presto dei cartelli con la scritta «Attenzione, riparatevi dai pesci volanti!».(p.t.)

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