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CALDARO. Rimarrà chiusa per buona parte dell’estate, la torretta d’osservazione nel biotopo del lago di Caldaro. L’incidente avvenuto domenica ha fatto scattare l’allarme nella ripartizione provinciale “Natura, paesaggio e sviluppo del territorio”, competente sul parco naturale del lago e sulle strutture al suo interno.
«È la prima volta che accade, almeno negli ultimi sei anni, durante i quali sono stato responsabile- assicura il dirigente del parco Peter Casal - abbiamo già messo l’area in sicurezza e nei prossimi giorni verranno effettuate le verifiche strutturali, poi daremo il via ai lavori di manutenzione». Un programma di manutenzione ordinaria già esiste, spiega Casal, «ed ha il suo calendario, ma chiaramente questo incidente ci fa capire che qualcosa deve esserci sfuggito: sotto la nostra ripartizione ci sono decine di strutture di legno, tra ponti e altre costruzioni, sparse nei parchi naturali della provincia, sarà il caso di avviare una serie di controlli».
A partire dalla torretta del biotopo di Caldaro, «che ora avrà la massima priorità, ma poi effettueremo delle verifiche a tappeto: un incidente così non deve mai più succedere». E proprio sulle conseguenze dell’incidente al turista germanico di 64 anni, che domenica è precipitato rompendosi le gambe perché il pavimento in legno della torretta non ha retto, la Provincia si dice attendista. «Non credo che esista un’assicurazione per questo genere di situazioni, ma non è da escludere l’ipotesi che in futuro si renda necessario stipularne una - afferma il dirigente - per sapere cosa succederà dopo questo spiacevole episodio bisognerà vedere come reagirà il turista infortunato, nel caso di denuncia credo che del caso dovrà occuparsene semplicemente l’ufficio legale della Provincia».
Per quanto riguarda il cartello alla base della scala della torretta, che recita “ingresso a proprio rischio e pericolo”, Peter Casal chiarisce: «Quello credo sia un requisito di legge per l’eventualità in cui qualcuno inciampi o si sporga troppo, ma dubito che si riferisca alla tenuta della struttura». Intanto, assicura il dirigente, «ci siamo sincerati sulle condizioni mediche del turista, che fortunatamente non ha riportato lesioni gravi, ci dispiace molto e vogliamo trasmettergli la nostra vicinanza».
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