I crescenti periodi di caldo pongono nuove sfide alla sicurezza e alla salute sul lavoro. Per valutare le esperienze raccolte finora e analizzare le ulteriori misure da adottare, l’assessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof ha convocato una riunione per la prossima settimana. Già all’inizio di giugno il "Comitato provinciale di coordinamento delle attività di prevenzione in materia di sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro" aveva definito la linea d’azione in materia di misure di prevenzione e controllo per la protezione dal caldo.

"In quella circostanza abbiamo, tra l’altro, illustrato nuovamente le linee guida esistenti in materia di protezione dal calore e concordato controlli congiunti nelle aree soggette a maggiore esposizione al calore. Questi controlli sono già in corso nei cantieri e nelle aziende dell’Alto Adige", riferisce Amhof. L’obiettivo è quello di accompagnare e verificare l’attuazione delle misure di prevenzione previste dalla legge all'interno delle aziende.

La prossima settimana, nell’ambito di una riunione di follow-up, si procederà ad un primo bilancio. "Per me è importante coordinare le misure di protezione dal caldo con tutte le istituzioni coinvolte e le parti sociali, condividere le esperienze e sviluppare costantemente il lavoro di prevenzione e controllo, al fine di definire soluzioni efficaci e sostenibili anche a lungo termine per la tutela dei lavoratori", afferma Amhof. Il Comitato provinciale di coordinamento offre, a tal fine, un quadro adeguato.

Amhof ritiene poco opportune le richieste di tavoli di lavoro paralleli: "Un ulteriore tavolo di lavoro non farebbe altro che ripetere scambi già avvenuti. L’argomento viene già trattato proprio dove deve essere trattato".

Il Comitato provinciale di coordinamento è l’organo previsto dalla legge per il coordinamento di tutte le misure di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Al suo interno collaborano, tra gli altri, l’Ispettorato del lavoro, il Servizio Medicina del Lavoro dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, l’INAIL, le associazioni dei datori di lavoro, i sindacati e altre istituzioni competenti.