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BOLZANO. Allerta della Protezione civile per l’afa che caratterizzerà il weekend: in una nota, che pubblichiamo a fianco, alcuni consigli utili soprattutto per anziani e bambini.
«Il picco lo avremo domenica: potremmo raggiungere i 39-40 gradi, si arriverà se non ad eguagliare, almeno sfiorare, le temperature record del 2003». Dieter Peterlin, 32 anni, il meteorologo dell’Ufficio idrografico della Provincia, dal suo quartier generale di via Druso (nel complesso che ospita i vigili del fuoco), segue l’evolversi della situazione. Il barometro da giorni è sul bello stabile e le temperature sono di tipo “africano”.
«I modelli matematici ci dicono che da ieri fino a metà della prossima settimana sarà sempre più caldo. Oggi (ieri, ndr) la temperatura massima si è raggiunta a Bolzano dove si sono registrati 36º. Non si salvano neppure le vallate: a Vipiteno, a quasi 1.000 metri d’altezza, ci sono soltanto 3 gradi in meno, ovvero 33. Per trovare il “fresco” bisogna salire fino ai 1.900 metri di Solda dove comunque abbiamo registrato 26º o all’Alpe di Siusi, più o meno la stessa altezza, 23. E le temperature sono destinate a salire ancora».
Da oggi a domenica dunque l’afa la farà da padrona, a Bolzano e dintorni si potrebbe arrivare a 38-39º.
Bisogna andare indietro di 12 anni per trovare un luglio altrettanto “africano”.
«Scorrendo gli annali - ricorda Peterlin - troviamo che l’estate più calda è stata quella del 2003. L’apice lo abbiamo raggiunto l’11 agosto, a Termeno, con 40,1º, subito dietro c’era il capoluogo che si era fermato a 39,9. Se domenica non ci sarà il bis, ci andremo comunque vicini».
L’estate dello scorso anno è stata all’insegna del maltempo e Peterlin era perseguitato sempre dalla stessa domanda: quando arriverà l’estate? Glielo chiedevano gli albergatori, preoccupati perché i turisti latitavano; ma anche i contadini e i comuni cittadini in partenza per le vacanze.
Oggi - destino dei meteorologi - gli chiedono esattamente il contrario: quando arriverà il fresco?
«Sull’Europa centrale c’è un’alta pressione che fa affluire da sud masse di aria molto calda: arrivano dal Nord Africa e hanno già attraversato in questi giorni Spagna e Francia. Anche l’inizio della prossima settimana sarà all’insegna del caldo, forse con temperature che potrebbero essere leggermente più basse. Inutile comunque spingersi a fare previsioni che vadano più in là dei tre-quattro giorni perché non avrebbero alcun valore scientifico».
Qualcuno però, già nelle scorse settimane aveva previsto che quella del 2015 sarà una delle estati più calde della storia.
«Quello che possiamo dire è semplicemente che a giugno abbiamo registrato una temperatura media che è stata di 1º-1,5º superiore a quella degli altri anni. Ma fare previsioni sul lungo periodo, lo ripeto, non ha alcun senso».
Chi si augura che il caldo africano caratterizzi anche i prossimi mesi estivi sono gli albergatori, gli operatori turistici e i gestori dei lidi che l’estate scorsa hanno “sofferto”.
Ne sanno qualcosa i gestori del lido di Bolzano - la struttura aperta dalle 9.30 alle 20 - che sperano di rifarsi, dopo una stagione da dimenticare. Le premesse sono buone: domenica scorsa nell’impianto di viale Trieste c’erano 3.600 persone, ieri 2800.
Cifre che verranno confermate o più realisticamente superate nel weekend con il Grand Prix di tuffi. Andando al lido si potrà assistere ad una competizione di livello internazionale: si comincia oggi; domani le semifinali, domenica la finale.


