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BOLZANO. Tutta la giunta, i direttori di ripartizione e dipartimento insieme in una stanza per discutere del lavoro dei prossimi cinque anni. Non era mai successo, anche se è difficile crederlo. Il presidente Arno Kompatscher ieri ha organizzato una riunione a Palazzo Widmann con gli assessori e i dirigenti provinciali subito dopo la prima seduta di giunta . Una novità e una rottura con il passato. Molti dirigenti ieri hanno ammesso di non conoscere parte dei colleghi. Settori diversi, compartimenti stagni. Kompatscher ha annunciato di volere una amministrazione diversa. Visto che la giunta ha indicato tra le proprie priorità la riorganizzazione della pubblica amministrazione, competenza affidata a Waltraud Deeg, una riforma efficiente non potrà essere effettuata «contro» il personale, ma insieme. Kompatscher ha annunciato che intende collaborare con il personale provinciale, ne ha sollecitato le proposte. La macchina amministrativa dovrà essere caratterizzata, anticipa Kompatscher, da «flessibilità, efficienza e semplificazione». Sul tavolo viene messo un nuovo lavoro di squadra, intrecciato con la responsabilità del singolo, con questi obiettivi: «Modernizzare l’amministrazione, ridisegnare il bilancio provinciale, attuare la revisione della spesa, affrontare la priorità dei cittadini in tempi di congiuntura economica difficile». Sull’ultimo punto insiste Waltraud Deeg: «I cittadini devono essere il punto di riferimento».
I dirigenti hanno risposto con una ventina di interventi. Clima buono, da una parte e dall’altra. La giunta è sembrata motivata e fresca, grazie ai nuovi arrivi. Kompatscher incassa così un’altra apertura di credito (oggi è previsto un incontro con i sindacati). Questo non significa che saranno privi di spine passaggi delicati che l’amministrazione vivrà sulla propria pelle, dall’annunciato accorpamento di ripartizione alla riduzione delle risorse.
Kompatscher ha ribadito la decisione di scindere la figura del direttore generale in segretario generale e general manager. L’ex direttore generale Hermann Berger rivestirà un altro incarico dirigenziale. Nei giorni scorsi Kompatscher ha firmato il decreto di nomina di Eros Magnago come direttore generale, ma a breve verrà modificata la legge provinciale per scindere i due ruoli e Magnago diventerà segretario generale, mentre il general manager-direttore generale verrà assunto attraverso un bando. Come è scontato che sia, non mancano tensioni e cordate interne attorno a questa novità.
Anticipa Waltraud Deeg: «Il direttore generale mi affiancherà nella stesura del progetto di riorganizzazione della pubblica amministrazione». L’assessore anticipa che intende prendersi il tempo necessario: «È un cambiamento importante, su cui il mondo dell’economia ha grandi attese. Non possiamo sbagliare». D’accordo Kompatscher: «Il percorso non sarà né semplice né breve», ma porterà a un aggiornamento del rapporto tra politica, amministrazione e cittadini.
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