MERANO. La campagna elettorale per le elezioni comunali a Merano abbandona i binari del reciproco fair-play per lasciare posto ai veleni e ai colpi bassi. Dopo il caso Sturaro e le indagini sul Palace, un pugno sotto la cintola partito dal Pd e diretto alla Civica di Giorgio Balzarini, ora nel mirino della macchina del fango finisce il candidato sindaco Svp Gerhard Gruber.

Qui però è ancora peggio, perché chi infligge il pugno tiene ben nascosto il volto. Il pretesto è la disdetta all'ultimo momento della prenotazione del Pavillon des Fleurs per la manifestazione di chiusura della campagna elettorale. L'incontro con gli elettori ci sarà comunque, ma sarà per strada. E ci sarà anche il presidente della giunta provinciale Arno Kompatscher: non salirà sul palco per parlare, ma sfilerà in bici assieme ai candidati lungo le vie della città da Maia Alta fino a Maia Bassa, fermandosi assieme al candidato sindaco Gerhard Gruber per parlare con gli elettori. «Non volevamo ripetere la presentazione dei candidati - spiega così Gruber il repentino cambio di rotta - che avrebbe potuto essere considerato noioso dai nostri elettori. Meglio stare tra la gente, a contatto diretto, come ho fatto in questi ultimi 5 mesi».

L'abbandono della tribuna classica del Pavillon, però, da qualcuno è stato interpretato come una scelta opportunistica, legata a un presunto retroscena di cui da qualche giorno a Merano si parla, senza che fino a oggi nessuno abbia avuto il coraggio di uscire allo scoperto ufficialmente. Un modo chiaro e netto per avvelenare la campagna elettorale. In ambienti vicini a qualche politico avversario di Gruber, si sostiene che il candidato sindaco in passato abbia tenuto una residenza ufficiale di comodo in città per pagare meno Imu. Secondo questa tesi, pare che il candidato Svp sia proprietario in città di tre appartamenti e che solo recentemente si sia trasferito come residenza ufficiale nell’abitazione in cui di fatto vive. Scelta che però ognuno è libero di fare, anche perché con tre appartamenti si può godere dell’esenzione Imu come prima casa solo per uno. Qualcuno sostiene addirittura, senza però aver presentato dati e prove, che il candidato Gruber in passato abbia incassato un affitto in nero. Secca la replica del candidato sindaco Svp: "Conosco bene questo gioco - taglia corto Gruber - si chiama macchina del fango. Non trovando argomenti per contrastare le mie idee e il mio programma, meglio far filtrare dubbi sulla mia persona, sulla mia onestà e integrità morale. Insinuazioni assurde, io le tasse sui miei redditi le ho tutte pagate". (rog)

©RIPRODUZIONE RISERVATA