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BOLZANO. Dopo l’annunciata eliminazione della pista di atletica dello stadio Druso, le società sportive bolzanine, forti dei loro oltre seicento atleti in attività, passano al contrattacco: «Se il Comune vuole per forza privarci del Druso, abbiamo bisogno almeno di un campo di atletica degno di tale nome. Si deve per forza ristrutturare il campo Coni di Santa Geltrude», come chiede il portavoce dell’atletica cittadina, Alessio Fuganti (Saf).
Ieri mattina una delegazione di tecnici delle società sportive ha presentato un pre-progetto di risanamento al vicesindaco Klaus Ladinser, che ha garantito l’impegno municipale in tal senso già per l’anno 2013.
«Lo stadio Druso senza pista di atletica? Non ci pare una grande idea», prosegue Fuganti. «Se l’Alto Adige dovesse retrocedere, a cosa servirebbe un nuovo stadio da 4.000 posti? E se invece il campionato andasse bene e l’Alto Adige venisse promosso in serie B? Servirebbe uno stadio grande il doppio, da 8.000 posti; il Druso da 4.000 posti non basterebbe». Inoltre, «la nostra città ha una lunga tradizione nell’atletica, alquanto viva anche attualmente: abbiamo almeno seicento atleti in attività, dai bambini in su. Come si può pretendere che per sei mesi all’anno si allenino tutti quanti sull’unico campo rimasto, a Santa Geltrude?». Un impianto, spiega, «oggi attrezzato a mo’ di campo scuola, ossia utilizzato a livello scolastico, per la pratica dell’atletica durante le ore di lezione a scuola. Un campo di atletica per allenarsi a dovere è un’altra cosa, e questo al netto delle attuali condizioni dell’impianto». La delegazione di tecnici delle società bolzanine, al vicesindaco e al direttore dell’ufficio manutenzione e gestione degli impianti sportivi, Sergio Berantelli, hanno fatto presente la necessità di rispettare almeno due requisiti, riguardanti le pedane dei salti (alto, asta, lungo e triplo) e dei lanci (peso, disco, martello e giavellotto). Si chiede al Comune «la ridistribuzione delle pedane per meglio sfruttare le condizioni di vento e di luce presenti al campo Coni di Santa Geltrude». Si è inoltre chiesta la risistemazione delle pedane «per garantire agli atleti la massima sicurezza possibile, dato che, in un futuro assai prossimo, tutte le società dovranno allenarsi contemporaneamente in un’unica struttura, vista la paventata cancellazione della pista del Druso e dato che, per com’è la disposizione attuale, il campo Coni è troppo pericoloso». Il progetto presentato ieri dai tecnici bolzanini col supporto di una ditta privata avrebbe un costo di circa 584 mila euro.
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