PHOTO
MERANO. Il campo nomadi alla confluenza fra Passirio ed Adige - al centro di vivaci contestazioni da parte dei vicini residenti e delle squadre di calcio che si allenano nel vicino campo per il fumo ricorrente che invade il terreno di gioco - è stato oggetto nella prima mattinata di ieri di una massiccia operazione di controllo straordinario del territorio svolta alle prime luci dell’alba dalla compagnia carabinieri di Merano. Oltre 60 sono i militari che sono stati impiegati coordinati dal comando compagnia carabinieri della nostra città che sono stati impegnati, con il supporto di personale del 3° Elinucleo di Bolzano, del nucleo cinofili di Laives, del 7° Reggimento “Trentino Alto Adige”, delle Compagnie Carabinieri di Bolzano, Bressanone, Egna, Silandro e Vipiteno.
I militari dell'Arma, che hanno agito alle prime luci dell'alba suscitando parecchia sorprese fra gli abitanti della zona, hanno verificato ogni angolo del campo nomadi. Durante il massiccio controllo hanno ispezionato 36 autovetture, camper e roulotte; effettuato 18 perquisizioni locali e 22 personali, controllando complessivamente 49 persone. Nell’ambito del massiccio intervento è stato rintracciato un cittadino di origine albanese colpito da decreto di espulsione emesso nel 2012.
Il tutto è iniziato di buon'ora quando un elicottero è atterrato nel vicino campo da calcio; poi sono arrivate le numerose auto dei carabinieri e gli uomini hanno iniziato le varie verifiche. Comprensibile la sorpresa degli abitanti vicini che in alcuni casi si sono svegliati di soprassalto a causa del rumore causato dall'elicottero. L'intervento dei carabinieri è stato seguito da numerosi curiosi che hanno avuto parole di elogio per il lavoro svolto dai militari dell'Arma.
Il tutto è stato originato, come noto, dalle numerose lamentele avanzate soprattutto dalle squadre di calcio che si allenano nel campo annesso allo spazio destinato ai nomadi. Nelle ultime settimane c'erano state varie prese di posizione da parte delle società che avevano fatto presente, anche in un incontro avuto col sindaco e con gli amministratori comunali, le difficoltà per i giovani calciatori di allenarsi a causa del ricorrente fumo che, partendo dal campo nomadi, invadeva lo spazio dove i ragazzi giocavano costringendoli a respirare aria tutt'altro che sana. Il sindaco aveva promesso interventi per sistemare le cose e l'operazione di ieri mattina dei carabinieri va probabilmente in questa direzione. Da ricordare che una quindicina di giorni fa allo stesso campo nomadi era scoppiato anche in incendio che aveva messo a ferro e fuoco, nonostante il rapido intervento dei pompieri, una roulotte senza peraltro causare danni ai nomadi che vivono nel campo.


