BOLZANO. Il cortile di palazzo Campofranco ha toccato il fondo.

«E finalmente si può vedere come qui sotto non ci starà mai un centro commerciale», dice osservandolo dall'alto l'architetto Michele Stramandinoli. Vuol dire, il progettista che segue i lavori, che la dimensione delle superfici commerciali non supererà i 400 metri per piano . «Come i negozi dei Portici», aggiunge. Il merito? Del Ginkgo. Perché, come appare dalle immagini, sarà lui e il suo "vaso" il protagonista della riqualificazione. Anche a scapito di una maggiore disponibilità di spazio per i negozi che si muoveranno tutt'intorno, sotto il livello del terreno. Tempi di consegna del nuovo Campofranco?

«Ce la faremo per il Natale del 2019». Ora, tuttavia, c'è un problema. Ed è il collegamento, sempre sotterraneo, con il garage di piazza Walther. Per raggiungere il quale, il conte Huyn, proprietario del palazzo e committente dei lavori di cantiere e del progetto, ha previsto un ascensore. Che sarebbe quello che manca al vecchio parcheggio, per raggiungere il quale ci sono solo le scale. Piuttosto scomode. Tutto a posto dunque per la possibile sinergia tra vecchio e nuovo spazio? Forse no. Il perché è legato ai protocolli di sicurezze e anti incendio e dunque alle autorizzazioni dei vigili del fuoco. La realtà, ancora oggi, è che il garage Walther, il più antico di Bolzano, agisce in regime di deroga. Cioè avrebbe bisogno di interventi sui collegamenti, sui sistemi antincendio, sulle prese d'aria e soprattutto sulla necessità di una alternativa alle semplici scale d'accesso per i clienti. L'ascensore dei negozi in sotterranea nel cortile Campofranco sarebbe una soluzione? Sì, ma parziale perché sarebbero necessari altri lavori nei vecchi spazi. Dunque si sta trattando. Tra Comune e proprietà Campofranco per trovare una soluzione condivisa. C'è poi un altro problema. Anche quando si scaverà sotto via Alto Adige, nel quadro del pru di Benko, per collegare i nuovi posti auto sotto il terreno allo storico parcheggio di Piazza Walther ci si ritroverà davanti probabilmente allo stesso problema di messa a norma e di gestione della deroga. In ogni caso la trattativa non si ferma. E Palazzo Campofranco, con o senza ascensore per raggiungere, finalmente comodi, i parcheggi sotto la piazza, va avanti nella sua riqualificazione interna tenendo d'occhio il grande vaso che sarà visibile in trasparenza con tutte le sue radici per chi passeggerà tra i negozi sotto il cortile. "Devo dire che la cosa che più mi ha sorpreso è la resistenza dell'albero - riconosce Stramandinoli - perchè freddo o caldo, il Ginkgo è sempre lì, in piedi". Dimagrito ma vivo. (p.c.)

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