MERANO. Due giorni per decidere, due giorni d'attesa per sapere quali saranno i candidati che la Südtiroler Volkspartei di Merano presenterà per il ruolo di primo cittadino. A 48 ore dalla scadenza del termine le candidature presenti sulla scrivania dell'Obmann Sepp Brunner sono due (Peter Enz e Christian Masten) ma i papabili sono molti di più. Tra i nomi che circolano da mesi ieri ne è spuntato uno nuovo, quello dell'ideatore e patron del Winefestival Helmuth Köcher. Lui, non conferma, ne smentisce. "Mi è stato proposto di fare il sindaco di Merano per i prossimi cinque anni, questo è vero. Io però non ho ancora deciso e mi sono preso il tempo fino a venerdì mattina per dare una risposta".

Helmuth Köcher, ideatore del Winefestival, uomo esperto di comunicazione e vulcano di idee non chiude la porta in faccia all'ipotesi di diventare il primo cittadino di Merano, segno che la prospettiva lo solletica. "Tutto dipende dal fatto - aggiunge però Köcher, in partenza per un viaggio in Sudafrica - se il ruolo di sindaco riesce a essere compatibile con il mio lavoro. Mi sono preso alcuni giorni per rifletterci e venerdì, entro il termine ultimo fissato dalla Svp per la presentazione delle candidature, scioglierò ogni dubbio".

Helmuth Koecher non è nuovo alla vita di palazzo, è bene ricordarlo. La prima parte della sua carriera lavorativa l'ha infatti svolta in municipio, prima come dipendente, poi come responsabile del personale. Poi, partita l'avventura con il Winefestival ha ritenuto di cambiare vita, troppo stretto tra le briglie del posto pubblico, incompatibile con attività professionali esterne. In quel palazzo potrebbe tornarci ma non da dipendente, bensì da sindaco.

Tra i nomi che circolano ci sono anche l'assessore Stefan Frötscher (che assieme a Enz andrebbe a rappresentare l'ala sociale del partito), Christian Gruber (sostenuto dai contadini), Gerhard Gruber (la corrente di centro Svp), Karl Freund e Gabriela Strohmer, sostenuti dall'economia. A supportare l'assessore al turismo ci sarebbe però anche il sodalizio delle donne, lo stesso che ha avuto un ruolo determinante nell'abbandono della presidenza di Azienda di soggiorno da parte di Alex Meister.

Stiamo parlando di Ingrid Hofer (tra i favoriti per sostituire Meister in via delle Corse), Adelheid Stifter (direttore di Terme Merano e membro del cda di Azienda soggiorno), Daniela Zadra (direttrice dell'ente turistico) e la stessa Gabriela Strohmer, da qualche giorno nuovo rappresentante meranese nel consorzio Merano Marketing.

Verdi. Ma a nuoversi in vista elezioni comunali in questi giorni non è solo la Svp. Anche il partito della capogruppo Cristina Kury sta iniziando a guardarsi intorno per cercare un volto alternativo a quello della leader storica, battuta da Günther Januth cinque anni fa. E tra i nomi spunta quello di Paul Rösch, direttore del Touriseum e presidente di Urania Merano.

"Sinceramente non me lo posso immaginare, con tutto il lavoro che ho da fare tra Touriseum e Urania. Se qualcuno ha pensato a me lo ritengo un grande onore, ma credo che si persone adatte a questo ruolo ce ne siano altre".

Paul Rösch, direttore del museo del turismo provinciale a castel Trauttmansdorff, risponde in questo modo alle voci che lo vorrebbero futuro candidato sindaco di Merano per i Verdi. «Mi sono incontrato con Cristina Kury a parlare del futuro di Merano, questo è vero, ma la stessa cosa ho fatto con altri, anche con amici della Svp. Questo non significa che però abbia deciso di entrare in politica. L'esercizio di pensare al futuro della città in cui si vive dovrebbero svolgerlo molte più persone. Solo confrontando le idee e parlando meno di persone, si possono ottenere programmi concreti per migliorare Merano. Il mio candidato sindaco ideale? Una donna, ladina».

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