BOLZANO. Con la consegna delle liste in scadenza L’1 sera, la campagna elettorale per le europee dei prossimi 8 e 9 giugno è ai blocchi di partenza. Le conferme giunte ieri da Partito democratico e Lega portano a 15 le candidature regionali sicure nella circoscrizione Nordest: nove altoatesine, sei trentine. Più un'altra altoatesina nel collegio Nordovest. E altre potrebbero ancora aggiungersi.

Südtiroler Volkspartei

L'apparentamento con Forza Italia spiana la strada per Strasburgo all'uscente Herbert Dorfmann, capolista della Svp, di fatto il solo a poter nutrire solide speranze di essere eletto, in forza della clausola di salvaguardia delle minoranze linguistiche. Lo sostengono le candidature di Felix Nagler, Otto von Dellemann e Ursula Thaler e di Roberta Bergamo per il Patt.

Forza Italia

Nei piani di Forza Italia, nel Nordest i berlusconiani dovrebbero conquistare un secondo seggio (oltre a quello di Dorfmann). Tra i big la concorrenza è spietata. Ma l'uscente Matteo Gazzini vuole giocarsela fino in fondo e ha già tappezzato la città di manifesti.

Lega

Le proiezioni assegnano alla Lega due, massimo tre seggi dei 15 disponibili per il collegio Nordest. È comprensibile dunque che si siano registrate sollevazioni interne dopo la candidatura di Roberto Vannacci come capolista. Intanto, la Lega trentina ufficializza il nome di Roberto Paccher, presidente del consiglio regionale. «Sarà per me entusiasmante poter portare avanti i temi legati al nostro territorio di montagna», così Paccher, cui garantisce sostegno la Lega altoatesina (che darà una mano anche al veronese Paolo Borchia). Il segretario Paolo Zenorini lancia la campagna: «A breve ospiteremo un evento con Anna Cisint, sindaca di Monfalcone. Siamo aperti alle proposte di incontro dei candidati nel Nordest».

Fratelli d'Italia

Chi verosimilmente può prenotare cinque o sei seggi è FdI. In regione la partita è ancora aperta. Le ipotesi emerse finora sono due, entrambe trentine: la vice governatrice Francesca Gerosa, sostenuta dal deputato Alessandro Urzì, o la deputata Alessia Ambrosi (vicina al ministro Adolfo Urso). Ormai è questione di ore.

Partito democratico

Il Pd trentino aveva offerto ai dem altoatesini una candidatura regionale. Hanno avuto un peso, però, le rinunce di Oskar Peterlini e di Albert Pürgstaller. Così, sentiti gli altri territori del collegio e pesati gli equilibri, il Pd ieri ha ufficializzato la candidatura in ottava posizione di Sara Ferrari, trentina, eletta alla Camera nel 2022 nel listino regionale, spesso a Bolzano. Qualora fosse eletta, salirebbe alla Camera il trentino Luca Zeni. Dopodomani, giovedì, dalle 17.30 Sara Ferrari sarà nella sede di piazza Domenicani con il collega deputato Alessandro Zan per raccontare il loro viaggio al valico di Rafah. Una proposta «corale e unanime» la sua candidatura, dice la direzione del Pd trentino. Per il segretario dei dem altoatesini Carlo Bettio, «garantirà una rappresentanza univoca del Trentino Alto Adige». Non sarà una passeggiata. Gli emiliani Stefano Bonaccini ed Elisabetta Gualmini con i veneti Alessandra Moretti e Alessandro Zan sono pronti a scattare.

Gli altri partiti in corsa

È ufficiale la proposta dell'ex consigliere provinciale Diego Nicolini per il Movimento 5 Stelle, la cui lista è guidata da Sabrina Pignedoli, così come è sicura la candidatura dell'ex assessore bolzanino Luigi Gallo con Pace terra e dignità.Nella lista di Avs si candidano la Verde sudtirolese Brigitte Foppa (molto applaudita lo scorso autunno all'assemblea nazionale) e i trentini Francesca Caprini (in quota Si) e Alessandro Franceschini (Verdi). Capolista sarà la consigliera veneta Cristina Guarda, la più strenua oppositrice della pista da bob a Cortina.

Il Bellunese sarà terreno di campagna per Brigitte Foppa come per Paul Köllensperger. Il fondatore del TeamK potrà far raggiungere ad Azione l'elettorato sudtirolese. C'è anche il trentino big di Azione Mario Raffaelli, ex deputato socialista e sottosegretario. E con il partito di Carlo Calenda corre - nel collegio Nordovest - il magistrato Cuno Tarfusser.

Dopo il diniego della renziana Stefania Gander («Molto a malincuore e solo per questioni di lavoro», spiega) ieri non risultavano candidature regionali degli Stati uniti d'Europa. Si fanno ipotesi su Federica Woelk, trentina.