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Bolzano. Cani molecolari nelle scuole dell’Alto Adige per fiutare il Covid, si inizia domani col Liceo scientifico e l’Istituto tecnico per geometri in lingua tedesca Peter Anich di Bolzano. Assessorato ed Asl, nella battaglia contro il virus, hanno scelto di scendere in campo con un progetto sperimentale urgente - della durata di due mesi - affidato alla societá Molecolar Dog Italy di Terlano per una spesa massima prevista di 150 mila euro (senza Iva).
Gli addestratori - Christian Romen, Claus Langebner e Martin Perntner - hanno insegnato a 5 cani (tra cui Mira, rottweiler di 5 anni e Grace, pastore belga di poco più di uno) a riconoscere l’odore del virus. «Abbiamo altri animali in formazione, contiamo nel giro di tre settimane di averne pronti una ventina».
Il supporto importante
del laboratorio di Virologia.
A fornire un sopporto fondamentale il laboratorio di Microbiologia e virologia dell’Asl - primaria Elisabetta Pagani - che ha preparato campioni biologici di virus inattivati perchè i cani potessero educare ed abituare il loro fiuto all’odore del Covid.
È dimostrato - infatti - che i cani addestrati ad annusare i campioni di sudore umano possano scovare l’infezione dal 98% al 100% dei casi.
Ricordiamo che i cani molecolari in genere - dice Patrick Franzoni, responsabile del progetto per l’ Alto Adige - vengono già utilizzati per rilevare il cancro e il diabete - e sono in grado di identificare il Covid con un'accuratezza quasi del 100% anche giorni prima che un paziente sviluppi i sintomi del virus.
Ma come funziona il test
nelle due scuole di Bolzano?
Il procedimento prevede che i primi cinque cani addestrati annusino i contenitori in cui gli studenti riporranno le mascherine precedentemente indossate. Operazione sufficiente per far sì che il cane colpisca il contenitore in caso di sospetto o si metta a cuccia quando rileva una mascherina infetta.
Nel momento in cui verrà fiutata un’infezione scatterà immediata l’esecuzione di un test antigenico o molecolare sempre, naturalmente, volontario. «Non verrà obbligato nessuno», ripetono assessori e Asl. In poche settimane, ben 18 cani di tutto l'Alto Adige saranno addestrati per questa procedura.
Zerzer: il progetto può essere
allargato ad altre strutture
sanitarie ed alle stazioni.
Florian Zerzer, direttore generale Asl, dice che «stiamo per testare circa 700 giovani con la nuova procedura, che ci restituirà importanti risposte sui contesti in cui questa potrà essere utilizzata. Penso alle strutture sanitarie ed anche alle stazioni».
Ma la cifra investita non è esagerata? «Non credo, pensiamo ai denari che andremo a risparmiare tra antigenici e molecolari».
Achammer e Vettorato:
«Una scuola in sicurezza».
Gli assessori alla scuola Philipp Achammer e Giuliano Vettorato - presenti ieri nel nuovo ospedale alla presentazione del progetto insieme a Thomas Widmann - ribadiscono una volta di più che la scuola deve iniziare in sicurezza.
«Per questo andiamo avanti su più fronti. Da una parte con i test antigenici a tappeto, dall’altra con i salivari che si masticano come un chewingum». A Bolzano - dice Vettorato - il progetto ha coinvolto due sezioni (una IV ed una V) delle elementari San Filippo Neri.
«Gli alunni delle elementari di Brunico - conclude Zerzer -verranno sottoposti ai salivari mentre a Brunico controlliamo le Superiori con i test antigenici rapidi e poi da domani una prima squadra di cani scenderà per la prima volta in campo a Bolzano. Avanti così nella lotta al Covid».
Gli addestratori - Christian Romen, Claus Langebner e Martin Perntner - hanno insegnato a 5 cani (tra cui Mira, rottweiler di 5 anni e Grace, pastore belga di poco più di uno) a riconoscere l’odore del virus. «Abbiamo altri animali in formazione, contiamo nel giro di tre settimane di averne pronti una ventina».
Il supporto importante
del laboratorio di Virologia.
A fornire un sopporto fondamentale il laboratorio di Microbiologia e virologia dell’Asl - primaria Elisabetta Pagani - che ha preparato campioni biologici di virus inattivati perchè i cani potessero educare ed abituare il loro fiuto all’odore del Covid.
È dimostrato - infatti - che i cani addestrati ad annusare i campioni di sudore umano possano scovare l’infezione dal 98% al 100% dei casi.
Ricordiamo che i cani molecolari in genere - dice Patrick Franzoni, responsabile del progetto per l’ Alto Adige - vengono già utilizzati per rilevare il cancro e il diabete - e sono in grado di identificare il Covid con un'accuratezza quasi del 100% anche giorni prima che un paziente sviluppi i sintomi del virus.
Ma come funziona il test
nelle due scuole di Bolzano?
Il procedimento prevede che i primi cinque cani addestrati annusino i contenitori in cui gli studenti riporranno le mascherine precedentemente indossate. Operazione sufficiente per far sì che il cane colpisca il contenitore in caso di sospetto o si metta a cuccia quando rileva una mascherina infetta.
Nel momento in cui verrà fiutata un’infezione scatterà immediata l’esecuzione di un test antigenico o molecolare sempre, naturalmente, volontario. «Non verrà obbligato nessuno», ripetono assessori e Asl. In poche settimane, ben 18 cani di tutto l'Alto Adige saranno addestrati per questa procedura.
Zerzer: il progetto può essere
allargato ad altre strutture
sanitarie ed alle stazioni.
Florian Zerzer, direttore generale Asl, dice che «stiamo per testare circa 700 giovani con la nuova procedura, che ci restituirà importanti risposte sui contesti in cui questa potrà essere utilizzata. Penso alle strutture sanitarie ed anche alle stazioni».
Ma la cifra investita non è esagerata? «Non credo, pensiamo ai denari che andremo a risparmiare tra antigenici e molecolari».
Achammer e Vettorato:
«Una scuola in sicurezza».
Gli assessori alla scuola Philipp Achammer e Giuliano Vettorato - presenti ieri nel nuovo ospedale alla presentazione del progetto insieme a Thomas Widmann - ribadiscono una volta di più che la scuola deve iniziare in sicurezza.
«Per questo andiamo avanti su più fronti. Da una parte con i test antigenici a tappeto, dall’altra con i salivari che si masticano come un chewingum». A Bolzano - dice Vettorato - il progetto ha coinvolto due sezioni (una IV ed una V) delle elementari San Filippo Neri.
«Gli alunni delle elementari di Brunico - conclude Zerzer -verranno sottoposti ai salivari mentre a Brunico controlliamo le Superiori con i test antigenici rapidi e poi da domani una prima squadra di cani scenderà per la prima volta in campo a Bolzano. Avanti così nella lotta al Covid».


