BOLZANO. Attimi di panico, nella tarda mattinata di ieri: nelle acque dell’Adige, tra Vilpiano e Terlano, si è rovesciata una canoa con quattro persone a bordo, due coppie della zona del meranese, partite da Lana e dirette a Bolzano, approfittando di una giornata caratterizzata da sole e temperatura piacevole.

Qualcuno dalla vicina ciclabile ha visto i quattro in acqua e ha dato immediatamente l’allarme: nel giro di pochi minuti la centrale del 118 ha inviato sul posto i vigili del fuoco volontari di Vilpiano e Terlano, oltre al gruppo sommozzatori di Caldaro. In tutto sono state mobilitate una ventina di persone.

«Ma quando siamo arrivati sul posto - racconta Horst Winkler, comandante dei vigili del fuoco di Vilpiano - i quattro erano già a riva: erano usciti da soli dall’acqua. Illesi anche se spaventati. Sotto shock una donna che è stata soccorso da un’ambulanza».

I pompieri hanno provveduto a recuperare la canoa, mentre è finito in acqua e non è stato più trovato uno zainetto che conteneva i documenti e alcuni effetti personali.

Ma cosa ha causato il rovesciamento della canoa?

«Nella zona tra Vilpiano e Terlano ci sono due ponti a breve distanza uno dall’altro - spiega Winkler - e questo può causare qualche problema, perché in mezzo al fiume ci sono i piloni. Non è la prima volta che succedono incidenti di questo tipo. Comunque la discesa in canoa da Lana a Bolzano l’ho fatta anch’ io e non è pericolosa, bisogna solo stare attenti quando si arriva in questa zona».

Le escursioni sull’Adige sono organizzate da un’associazione di Lana: assieme all’imbarcazione fornisce anche i giubbotti salvagente che le quattro persone, finite in acqua ieri, indossavano regolarmente.

«Io però - dice ancora Winkler- voglio parlare con gli organizzatori visto che li conosco, per consigliare loro di fornire a chi scende in canoa, oltre al giubbotto salvagente, il casco, per evitare conseguenze pesanti nel caso in cui uno finisca in acqua e batta la testa. Una precauzione in più, in questi casi, non guasta mai».