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BOLZANO. Lavori all'ex Pascoli e all'ex aeronautica "ostaggio" dell'amianto. Entrambi i cantieri sono temporaneamente fermi in attesa degli accertamenti e di eventuali bonifiche. Per quanto riguarda il Polo bibliotecario, l'assessore provinciale Christian Bianchi è fiducioso: «Si tratta di un semplice rallentamento delle lavorazioni previste, non di uno stop. In tutte le costruzioni di quel periodo è parecchio probabile trovare amianto. Va trattato come da protocolli».
Più complessa la situazione dell'ex aeronautica di via Novacella, con il cantiere fermo da oltre sette mesi. Bloccato ad agosto 2025 dopo il rinvenimento di macerie contenenti amianto seppellite sotto terra nel giardino che doveva essere consegnato alla comunità a settembre. «Avevamo già il progetto, addirittura erano già stati acquistati i giochi per i bambini da montare nel parco», sospira l'assessore comunale Marco Caruso. Da sette mesi prendono polvere nei magazzini.
«In questa fase il Comune può fare poco - prosegue Caruso - Aspettiamo gli accertamenti e la bonifica della Provincia. Attualmente sono in corso sondaggi per valutare l'entità dell'inquinante. Essendo terreno militare prima degli scavi bisogna inoltre escludere la presenza di eventuali ordigni bellici». Insomma, un insieme di sfortunati fattori che hanno rimandato di molto la consegna dell'area verde attrezzata ai cittadini. Il Polo bibliotecario Durante i lavori all'ex Pascoli sono state rinvenute tracce di amianto in una colla presente sotto il pavimento di un'aula. Questo ha rallentato il cantiere, rendendo necessarie altre indagini sui pavimenti di buona parte dell'edificio.
«Per ora questi accertamenti hanno dato esito negativo - sottolinea Bianchi - Sono stati comunque prelevati ulteriori campioni di cui stiamo attendendo l'esito delle analisi. Nel frattempo stiamo proseguendo con la pulizia interna dell'edificio e la messa in sicurezza della parte di edificio che non verrà demolita. Se non dovessero esserci ulteriori sorprese, potremmo gestire abbastanza rapidamente lo smaltimento del materiale contaminato come prevede la norma».


