PHOTO
BOLZANO. Il Polo bibliotecario e il Forte di Fortezza saranno i progetti di punta che l’Alto Adige presenterà nel dossier di candidatura per la Capitale europea della cultura 2019. Lo ha deciso ieri la giunta provinciale in vista del vertice di oggi a Venezia dei comitato dei fondatori, che faranno il punto sullo stato di avanzamento della redazione del progetto, che andrà depositato tra poche settimane.
È la prima volta che la Provincia indica i progetti che intende portare all’interno della candidatura.
Rotti gli indugi del Comune di Venezia, la candidatura dunque procede. Prima della giunta, il presidente Luis Durnwalder aveva sottolineato, parlando con il Dolomiten, la sua richiesta che «Bolzano sia partner paritario di Venezia».
La candidatura si presenterà come «Venezia con il Nord Est» con progetti che seguiranno, come filo conduttore, economia, cultura e pace. Così Durnwalder spiega i due progetti-simbolo per l’Alto Adige: «Punteremo sulle esperienze a cavallo tra culture e territori. Ecco allora il futuro Polo bibliotecario di Bolzano, esperienza innovativa di collaborazione tra i gruppi linguistici e tra Provincia e Comune. Il Forte di Fortezza rappresenta invece la riconversione di una struttura bellica in luogo di pace e cultura, a cavallo tra regioni».
Durnwalder ricorda che prima dell’estate aveva ricevuto la telefonata del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, che gli aveva presentato i propri dubbi sull’opportunità di proseguire con la candidatura. «Quelle incertezze sono rientrate, grazie anche al rafforzato impegno del nuovo governo regionale del Friuli-Venezia Giulia e la macchina organizzativa ha ripreso a macinare chilometri», spiega Durnwalder.
Commenta l’assessore alla Cultura italiana Christian Tommasini: «Porteremo anche altri progetti, ma questi saranno i due pilastri e ciò rafforza la centralità del polo bibliotecario e l’impegno della giunta a realizzarlo». Il 19 luglio i sei fondatori, Comune di Venezia, Provincia di Venezia, Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige, Provincia Autonoma di Trento, Regione del Veneto e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, hanno ricevuto una proposta completa del dossier elaborata sulla base delle linee guida definite da Roberto Daneo e arricchita da numerosi contributi ricevuti nelle settimane scorse da professionisti dei diversi settori chiamati a rispondere, in modo preciso e puntuale, alle domande poste dalla Commissione europea.
Al fine di predisporre in tempo utile un dossier in linea con le richieste europee, l’elaborazione finale del documento è stata realizzata da Nordesteuropa Editore, che specifica di avere operato «con il contributo di idee dell'enorme rete di persone e realtà culturali, sociali ed economiche messa in moto negli ultimi cinque anni». Del dossier tornerà a occuparsi la giunta provinciale nella seduta di lunedì prossimo. (fr.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA


