BOLZANO. Sulla giunta Caramaschi prova a convincere la Svp che una maggioranza con i Verdi si può fare. E lo fa, programma alla mano. «Sembrerà noioso o lento, ma credo che questa sia la strada giusta: incontrarsi sulle idee», ribadisce il sindaco, che il giorno prima aveva detto «sul programma all’80% ci siamo con la Svp e anche con i Verdi....». Ma la situazione resta bloccata, con la Svp che non arretra sulla proposta di larghe intese tra Pd, Svp e Mario Tagnin, lo sfidante di centrodestra. Acque agitate. La Svp non sta solo giocando al rialzo per ottenere competenze pesanti in cambio del via libera ai Verdi, è il clima nel Pd, «c’è una fetta di Svp che veramente vuole rompere con il centrosinistra in Comune e forse domani con il Pd in Provincia». Il conto alla rovescia è partito lunedì, il giorno della proclamazione del sindaco e dei consiglieri: entro 30 giorni Caramaschi dovrà presentarsi in aula per mettere ai voti la nuova giunta.

Caramaschi ha deciso di organizzare un giro di incontri con tutti i gruppi del consiglio comunale. Dopo il confronto di lunedì con Dieter Steger e Christoph Baur (Svp), Caramaschi ha incontrato ieri Angelo Gennaccaro e Nicol Mastella (Io sto con Bolzano). Oggi proseguirà con CasaPound, domani con Lega, M5S, Pd e Uniti per Bolzano. Venerdì appuntamento con i Verdi e chiusura lunedì con Giorgio Holzmann di «Alleanza per Bolzano». Intanto, annuncia, «proseguirò il lavoro sul programma insieme a Baur, futuro vicesindaco. La base è il programma della mia coalizione, da integrare». Chiuso il giro istituzionale con i gruppi consiliari, si entrerà nel vivo delle trattative vere e proprie con i possibili alleati. Gennaccaro, che al ballottaggio ha appoggiato Caramaschi, riferisce uscendo dal municipio: «Il sindaco era curioso della nostra campagna elettorale “estremamente normale”. Ci ha chiesto quali siano i problemi più sentiti che abbiamo incontrato tra i cittadini». Caramaschi ha tenuto ieri la prima seduta di giunta e dato il via libera alla convocazione della seduta di insediamento del consiglio comunale, martedì prossimo. Sarà il congedo del commissario Michele Penta, che terrà una relazione sulla sua attività. Penta ha annunciato che tornerà alla presidenza dell’organismo di vigilanza del Bbt.

Sulla giunta, alcuni scenari sono già delineati. Caramaschi intende tenere per sé la competenza sul Bilancio. A Baur sembra destinata la competenza sull’Urbanistica. La Svp farà valere al massimo il proprio appoggio al ballottaggio e l’eventuale accettazione dei Verdi. Non sarà una passeggiata convincere il Pd a rinunciare all’urbanistica. Sandro Repetto (Pd) sembra puntare sul Sociale, possibilmente abbinato alla Cultura: il ragionamento è di ripartire così con un lavoro sui quartieri. Luis Walcher (Svp) potrebbe puntare sui lavori pubblici (altra competenza “italiana” da diversi anni) e sulla mobilità. La mobilità è anche uno dei settori che potrebbero essere chiesti dai Verdi, accanto all’ambiente, comprensivo del piano di riqualificazione energetica degli immobili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA