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BOLZANO. Sulla sinistra di Renzo Caramaschi i ponti sono ancora in piedi. Instabili ma ci sono. È fatto di liane quello dei Verdi, un po' più solido quello di Gallo. Ma sono, ambedue, cantieri ancora aperti. «Conto che i Verdi magari non mi appoggino subito al primo turno ma al ballottaggio sì...», ha sussurrato ieri il candidato sindaco. Che aspettava, in serata, qualcosa di più che un "ni" dalla riunione dei Grüne bolzanini. Perché questo è rimasto: un verdetto sospeso. Certo, dalla voce di Marialaura Lorenzini che si sentiva provenire dalle stanze di via Bottai, la discussione è stata molto accesa. La Lorenzini non è più la portavoce perché in rotta di collisione con le indicazioni di parlamentari e consiglieri verdi favorevoli ad un appoggio da subito a Caramaschi. E la sua posizione non era isolata ieri. Restano ampi spazi di riflessione. «Prima di decidere parleremo con Caramaschi» ha detto in tarda serata Tobe Planer. "Restano alcuni punti da approfondire" hanno aggiunto i suoi. Che li porteranno oggi nella loro assemblea provinciale. Punti che non riguardano solo l'aeroporto. Ma anche l'atteggiamento da tenere col principale partner (possibile) della coalizione, il Pd. «Perché alcune ferite restano aperte dopo lo Spagnolli ter», ha osservato una componente del direttivo. Dunque, probabilmente, la posizione della Lorenzini si avvia a diventare minoritaria ma restano vaste resistenze ad un appoggio incondizionato al primo turno e, dunque, ad un ingresso in coalizione. Coalizione che, per ora, non ha aggiunto ancora Luigi Gallo. Con l'ex assessore, e con Guido Margheri, Renzo Caramaschi ha avuto un lungo incontro nel pomeriggio. «Lui è stato in giunta - ha osservato al termine dei colloqui il candidato sindaco - e posso capire, umanamente, il suo atteggiamento. Ma io dico, a lui e agli altri: guardiamo avanti e non indietro. Io non sono Spagnolli e noi vorrei rispondere per lui». In sostanza le resistenze di Gallo, più che politiche nei confronti di Caramaschi, sono psicologiche. Troppo vicina la delusione della precedente esperienza di governo. E, ancora, troppo simili se non proprio sovrapponibili le coalizioni che si stanno predisponendo. Per l'ex assessore i rischi di un difficile rapporto con gli altri partner, certe differenze a monte, restano elevate. Come l'aeroporto. Gallo si è preso ancora qualche giorno per sciogliere la riserva. Probabilmente lo farà lunedì. (p.c.)


