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BOLZANO. Avanti sul programma, che è meglio... «Sto lavorando solo su quello, non fatemi parlare di deleghe e assessori. Per ora»: il sindaco Renzo Caramaschi lo ha ripetuto anche ieri, dopo l’incontro con Christoph Baur, Dieter Steger, Sandro Repetto e Matteo Bonvicini. Insomma, sindaco, Svp, Pd e lista civica «Con Caramaschi» confezionano l’accordo da sottoporre agli eventuali partner, i Verdi e Angelo Gennaccaro di «Io sto con Bolzano». «Aperti a eventuali integrazioni», precisa Sandro Repetto, perché i Verdi chiedono di non vedersi sottoporre un pacchetto “prendere o lasciare”. A scanso di equivoci, alcuni punti cari agli ambientalisti (e non solo), dal terzo binario alla campagna per il risanamento energetico degli edifici, sono già stati inseriti. Sul programma lavoreranno fino a lunedì. «A quel punto conto di chiudere l’accordo con la Svp e spero di incontrare i Verdi a metà settimana», anticipa Caramaschi. A quel punto inizierà la corsa in salita. Le trattative non saranno semplici, perché da un lato la Svp ribadisce la volontà di aprire al centrodestra, dall’altro lato si testerà nei fatti la nuova disponibilità al dialogo dei Verdi. «Capito perché lavoro così tanto sul programma? Voglio che sia così buono, che non ci si potrà tirare indietro. Non troppi punti, quelli concretizzabili», chiarisce Caramaschi, «Resto ottimista. Se non lo fossi, avrei già mollato».
LE PROPOSTE. Il documento è quasi completato. Nella prossima riunione Caramaschi e alleati discuteranno di ambiente e welfare, tra cui il futuro della Assb. Tra i temi già affrontati, la sicurezza. Oltre alla rete di telecamere, si prospetta un aumento delle pattuglie notturne della polizia municipale. È previsto un incremento dell’organico dei vigili, con strumenti da individuare per rispettare le norme del patto di stabilità sul blocco delle assunzioni. Caramaschi, che punta a conservare per sé la competenza sul Bilancio e possibilmente anche il nuovo assessorato «Innovazione, trasparenza, organizzazione» sta elaborando un piano, da concordare con la Provincia, per aumentare di oltre 15 milioni di euro il budget comunale, attraverso, tra l’altro, risparmi ed estinzione del debito. «Spero che avremo al più presto un incontro con il presidente Kompatscher sui temi finanziari, anche per quanto riguarda le grandi opere», anticipa Caramaschi. Aggiunge Repetto, assessore in pectore, se la giunta andrà in porto: «Sembra che la prospettiva sia di una forte collaborazione con la Provincia sulla mobilità e la cultura».
GLI SCOGLI. La Svp di Bolzano ha il cuore che batte verso il centrodestra, ma Caramaschi ha fatto capire che non devierà dalla sua linea «centrosinistra e Verdi». Questo è lo scoglio principale, anche se negli ambienti Svp si dice che difficilmente romperanno le trattative, consegnando Bolzano a nuove elezioni. Altre spine arriveranno sul numero degli assessorati destinati al Pd: c’è chi spinge per chiederne 3, non i 2 dati per scontati. Ma Caramaschi non sembra per nulla intenzionato a sacrificare Gennaccaro. Le quote rosa: servono 2 donne in giunta. Improbabile che anche questa volta Walcher, più votato di Judith Kofler Peintner, possa restare fuori. Le assessore dovranno arrivare dal Pd (no Mauro Randi, sì Monica Franch) e dai Verdi. Almeno all’inizio i Verdi proveranno però a proporre Norbert Lantschner. Un assessore di lingua tedesca non Svp? Improponibile, per la Svp.



