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MERANO. Giunta poco diligente su questioni, a partire dalla scuola, che con maggiore solerzia sarebbero già in via di risoluzione. Vanda Carbone, capogruppo della rappresentanza del Pd nel consiglio comunale, scardina i successi snocciolati dal sindaco Günther Januth.
"Con la premessa – sottolinea Carbone – di non voler criticare solo per pregiudizio. In linea di massima, quest’amministrazione s'è limitata a portare avanti e in alcuni casi a termine quanto la precedente aveva avviato".
Scuola. Sulla scuola Januth ha posto l'accento sui risultati conseguiti e sulla scuola la risposta è quella più piccante: "La Schweitzer terminata, l'istituto musicale in via di rifacimento. Ma le basi in questi casi erano state poste la scorsa legislatura. E la nuova scuola di Sinigo, definita come un progetto cardine, che fine ha fatto? Se il comitato tecnico provinciale non ha validato l'operazione, è perché Merano non ha ancora presentato tutta la documentazione. Ci si potevano aspettare almeno il bando di gara e l'assegnazione lavori”.
Capitolo asili, con sguardo sullo stanziamento della giunta di 708 mila euro per l’acquisto dell'immobile di via Verdi della fondazione San Nicolò: anche in questo caso l'esponente del Pd fa risalire l'inizio della trattativa all'esecutivo precedente.
Poco sprint, insomma, mentre sul fronte del nuovo polo scolastico di Maia Bassa su terreni e proprietà dei cistercensi la critica è di più ampia portata. Carbone lascia intendere che fra l'ordine e la politica, in particolare la Svp, vi siano rapporti risalenti a precedenti questioni.
"Tutta l'operazione è poco accorta dal punto di vista patrimoniale e comunque avrà bisogno di parecchio tempo, almeno due anni, per avviare il progetto. Ha senso prendere edifici non pensati come scuole, quindi poco funzionali allo scopo, e riadattarli, senza fra l'altro acquistarli in via definitiva?"
La futura disponibilità delle caserme, rileva Carbone, era la soluzione più logica: un nuovo, articolato polo scolastico, con la successiva possibilità di cedere gli stabili di proprietà municipale attualmente occupati dagli studenti, facendo cassa. "Sempre a proposito di scuole, ho invece appreso con soddisfazione l'acquisizione da parte del Comune degli spazi dell'ex Ipc in via Mainardo, in grado di dare sfogo alla carenza di spazi delle elementari da Vinci: ecco, qui era il caso di intervenire con solerzia, perché non s'è fatto?".
Anziani. "La passata amministrazione aveva chiuso condividendo la necessità di creare nuovi alloggi per anziani per smettere di pagare affitti ai privati, come nei casi di Villa Maria e Casa Melchiori. Era il 2010. Siamo nel 2015, per i nuovi condomini protetti in via Toti si sta ancora aspettando". Anche sulla terza età Carbone ha un'interpretazione diversa dell'operato del governo cittadino. Compreso l'affare Zarenbrunn, ceduto alla Provincia per 6,8 milioni sfrattando gli inquilini. "In quella stima – spiega – non viene considerata la qualità della vita di cui gli anziani possono godere nella zona dove sorge lo Zarenbrunn. Non è corretto considerare solo il valore commerciale dell'ensemble. Intanto altri soldi pubblici finiranno nei lavori per mettere mano al Martinsbrunn di Quarazze, che rimarrà anche in questo caso proprietà degli ordini religiosi".
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