BOLZANO. Sono 115 i detenuti ospitati nel carcere di Bolzano, a fronte di una capienza prevista di 88 persone. A evidenziare il problema del sovraffollamento è il Gruppo Verde altoatesino, che ha effettuato un sopralluogo nella struttura per verificare direttamente le condizioni dell’istituto. Una situazione resa ancora più difficile, sottolineano i Verdi, dalla carenza di personale: delle 84 persone previste in organico, quelle effettivamente in servizio sono 50.

Per la consigliera provinciale Brigitte Foppa, che ha visitato la struttura di via Dante insieme all’avvocato Fabio Valcanover, esponente di Nessuno tocchi Caino e del Partito radicale, le condizioni all’interno del carcere non possono essere separate dal tema più generale della sicurezza. «Un carcere che funziona è uno strumento di sicurezza per tutta la società. Se vogliamo ridurre la recidiva, dobbiamo investire nelle condizioni di detenzione e soprattutto nelle opportunità di formazione, lavoro e reinserimento». Secondo Foppa, quindi, il sistema penitenziario deve essere considerato parte integrante della società e non «un mondo separato».

Il Gruppo Verde torna così a chiedere un rafforzamento del ruolo dell’autonomia nella gestione del sistema penitenziario. Attualmente il carcere di Bolzano dipende dall’amministrazione penitenziaria con sede a Padova, che ha competenza anche sull’istituto di Trento e sulle carceri di Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Secondo i Verdi, la creazione di un provveditorato regionale potrebbe consentire una gestione più vicina al territorio di settori come edilizia penitenziaria, lavoro dentro e fuori dal carcere, mediazione e rapporti con i servizi territoriali.

La questione era già arrivata sul tavolo politico nella primavera scorsa. Secondo quanto riferisce il Gruppo Verde, il presidente della Regione Arno Kompatscher aveva chiesto di rinviare all’autunno la discussione della mozione sul tema, in modo da poter prima concludere alcuni accordi con lo Stato relativi all’amministrazione penitenziaria. Con il sopralluogo al carcere di Bolzano, i Verdi tornano ora a sollecitare un intervento, mettendo al centro i numeri del sovraffollamento e della carenza di personale.