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BOLZANO. Il legno è ancora fumante, carbonizzato, dopo aver fatto da fornello per un pasto di fortuna. Tutto intorno ci sono lattine abbandonate, bottiglie vuote, vestiti vecchi, cartacce e una serie di coperte e sacchi a pelo. Per quanto possa sembrare incredibile ci abitano in tanti sotto il ponte sul rio Rivellone della ciclabile che collega Cardano a Bolzano.
Un posto che, in realtà, si presta abbastanza bene ai bivacchi abusivi perché, oltre alla campata del ponte, c'è anche la copertura del cavalcavia della linea ferroviaria a offrire protezione.
Il problema è che il degrado sta prendendo piede e chi si è insediato in questa area comincia a farsi più aggressivo.
Oltre a sporcare ovunque - i lati della ferrovia vengono utilizzati come latrine a cielo aperto e lungo il greto del fiume Isarco si trova davvero di tutto - molti senza tetto si mostrano insofferenti a qualsiasi rilievo.
«Purtroppo è una situazione incredibile e sembra non si possa fare nulla», spiega Sergio Marasca, residente a Cardano che quotidianamente passa per quel tratto in bicicletta.
«Di fatto siamo davanti a un immondezzaio. Molte donne che passano di lì si sono spaventate e si sono lamentate più volte per certi apprezzamenti che di continuo arrivano da sotto il ponte. Non solo, ci sarebbe anche un evidente pericolo igienico che sarebbe il caso di eliminare. Abbiamo avvertito la polizia municipale e le forze dell'ordine. Devono intervenire e sgomberare al più presto».
La concentrazione di accampati cresce di settimana in settimana.
«Basta passare all’ora di pranzo, per avere un’idea di ciò che sta succedendo. È’ quello, infatti, il momento in cui si concentrano più persone. Questa piccola comunità sta continuando a crescere, inutile nasconderselo».
Intanto, anche nel resto della città spuntano insediamenti improvvisati.
Dei giorni scorsi la segnalazione di un professionista con l’ufficio in via Alto Adige riguardo al degrado all’interno del garage, tra la sede della Camera di Commercio e il complesso City Center.
Nella scala che porta al parcheggio, vuoto e inutilizzato, si trovano cartacce, bottiglie, cucchiaini, stagnole ma anche escrementi: i disperati, soprattutto la notte, trovano rifugio lì sotto.
All’interno pare ci sia anche una frequente attività di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.
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