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NOVA LEVANTE. Carezza non si arrende. Potrebbe sembrare uno dei tanti slogan che, nell’Italia dei giorni nostri, vengono lanciati quotidianamente per enfatizzare il lavoro di questa o quella parte politica. Quello che sta accadendo a Carezza, invece, è pura realtà. Fin dal giorno successivo alla devastazione compiuta dal maltempo, nella frazione di Nova Levante si lavora. Si lavora e basta. In silenzio. Di giorno e di notte. Per impedire che, oltre ai boschi, subiscano danni irreparabili anche il turismo e l’economia della rinomata località altoatesina. Un esercito di uomini è al lavoro tra le foreste abbattute, per raccogliere i tronchi, ripulirli, accatastarli e preparare la montagna a quella massiccia e indispensabile opera di rimboschimento che partirà nei prossimi mesi.
Ma si lavora per obiettivi ancora più prossimi, per realizzare ciò che, solo qualche settimana fa, sembrava utopico realizzare. E così, nei giorni scorsi, gli operai del Demanio provinciale hanno completato la pulizia dell’area vicino al magnifico lago e, il primo dicembre prossimo, aprirà i battenti il classico Mercatino di Natale. Come succede tutti gli anni. Come se nulla fosse accaduto. Vicino allo specchio d’acqua troveranno posto casette di legno dalla forma di grandi lanterne, prodotti tipici e artigianali altoatesini, sculture di ghiaccio e neve per far vivere le leggende dolomitiche, un presepe a grandezza d’uomo e stufe a legna per regalare un po’ di tepore a chi vorrà salire fino lì per immergersi in un’atmosfera magica. Quell’atmosfera magica che, a fine ottobre, sembrava essere stata spazzata via insieme a migliaia di alberi dalle raffiche di vento che s’erano abbattute sulla zona a oltre 200 chilometri all’ora. Invece, la magia tornerà e renderà meno visibili e dolorose le cicatrici del territorio. «Il mercatino si farà regolarmente – spiega il sindaco Markus Dejori – perché l’intera area è stata ripulita e resa di nuovo idonea ad ospitare le piccole costruzioni in legno. Non solo: è stato completato anche il nuovo ponte sospeso, dall’altra parte del lago, e verrà inaugurato proprio in occasione dell’apertura della manifestazione». Non solo. Anche la stagione invernale è pronta a partire. «Sono stati riparati i danni – continua il primo cittadino – ed è iniziato l’innevamento artificiale, proprio venerdì, e le piste stanno cominciando a diventare bianche». E il lavoro è solo all’inizio perché occorre riparare, sistemare e ripristinare ciò che la natura ha danneggiato o distrutto. Su una miriade di altri fronti si riparano edifici, tetti, staccionate e arredi urbani.
Carezza, insomma, in ginocchio c’è rimasta solo poche ore. Giusto il tempo di capire cosa fosse successo, di contare i danni e di stabilire quali interventi avessero la priorità. Carezza e la sua gente sono di nuovo in piedi, pronti ad affrontare una stagione invernale che sembrava compromessa. La prima e più importante sfida è già stata vinta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ma si lavora per obiettivi ancora più prossimi, per realizzare ciò che, solo qualche settimana fa, sembrava utopico realizzare. E così, nei giorni scorsi, gli operai del Demanio provinciale hanno completato la pulizia dell’area vicino al magnifico lago e, il primo dicembre prossimo, aprirà i battenti il classico Mercatino di Natale. Come succede tutti gli anni. Come se nulla fosse accaduto. Vicino allo specchio d’acqua troveranno posto casette di legno dalla forma di grandi lanterne, prodotti tipici e artigianali altoatesini, sculture di ghiaccio e neve per far vivere le leggende dolomitiche, un presepe a grandezza d’uomo e stufe a legna per regalare un po’ di tepore a chi vorrà salire fino lì per immergersi in un’atmosfera magica. Quell’atmosfera magica che, a fine ottobre, sembrava essere stata spazzata via insieme a migliaia di alberi dalle raffiche di vento che s’erano abbattute sulla zona a oltre 200 chilometri all’ora. Invece, la magia tornerà e renderà meno visibili e dolorose le cicatrici del territorio. «Il mercatino si farà regolarmente – spiega il sindaco Markus Dejori – perché l’intera area è stata ripulita e resa di nuovo idonea ad ospitare le piccole costruzioni in legno. Non solo: è stato completato anche il nuovo ponte sospeso, dall’altra parte del lago, e verrà inaugurato proprio in occasione dell’apertura della manifestazione». Non solo. Anche la stagione invernale è pronta a partire. «Sono stati riparati i danni – continua il primo cittadino – ed è iniziato l’innevamento artificiale, proprio venerdì, e le piste stanno cominciando a diventare bianche». E il lavoro è solo all’inizio perché occorre riparare, sistemare e ripristinare ciò che la natura ha danneggiato o distrutto. Su una miriade di altri fronti si riparano edifici, tetti, staccionate e arredi urbani.
Carezza, insomma, in ginocchio c’è rimasta solo poche ore. Giusto il tempo di capire cosa fosse successo, di contare i danni e di stabilire quali interventi avessero la priorità. Carezza e la sua gente sono di nuovo in piedi, pronti ad affrontare una stagione invernale che sembrava compromessa. La prima e più importante sfida è già stata vinta.
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