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BOLZANO. Mara Carfagna, esile e pallida, non ha pietà. A Merano il Pdl si è spaccato in due e Giorgio Holzmann sostiene la lista di Carmelo Genovese? Il ministro delle Pari opportunità ieri in piazza Tribunale accusa: «In tutta Italia ci sono manipoli di scellerati alla ricerca di un posto al sole».
Non viene risparmiato neppure Maurizio Gasparri. Il comizio di ieri in piazza Tribunale doveva essere, a una settimana dal voto, l’evento clou del centrodestra nella campagna elettorale del candidato sindaco Robert Oberrauch (salvo arrivo di Silvio Berlusconi). Sono piovute lodi sull’ex campione, gli hanno detto «ce la farà, Robert è tutti noi». Sul palco con Oberrauch e Mara Carfagna sono saliti la co-coordinatrice Pdl Michaela Biancofiore, Alessandro Urzì (Pdl), Donato Seppi (Unitalia) ed Elena Artioli (Lega).
In piazza, 2-300 persone. Tutti lì per Oberrauch, ma il comizio è stato anche un missile contro Giorgio Holzmann e il suo gruppo (25 i candidati nella lista Pdl, insieme al deputato). «Fantasmi», grida Urzì indicando la piazza, «persone che dovrebbero essere qui e non ci sono». Mara Carfagna non si sottrae alle domande sul presidente dei senatori Maurizio Gasparri, andato a Merano da Genovese: «Non avrei ritenuto opportuno sostenere una lista concorrente». Poi sul palco è ancora più dura. Intanto mette le cose in chiaro: «Un abbraccio a tutti voi dal presidente Berlusconi.
Mi ha chiesto di portare il suo sostegno a Oberrauch, alla coalizione e a Michaela Biancofiore, che a Bolzano rappresenta il Pdl». Prosegue: «Michaela, sappiamo che le difficoltà sono tante. In tutta Italia ci sono tensioni: non perché si scontrino progetti diversi, ma perché si costituiscono manipoli di scellerati alla ricerca di un posto al sole». Poi l’Alto Adige: «Non è possibile che in Italia ci siano cittadini discriminati perché appartengono a un gruppo linguistico diverso. Ci si deve ribellare, perché vanno riconosciuti i medesimi diritti e opportunità del gruppo di maggioranza, che in realtà è minoranza. Subite una clamorosa violazione della Costituzione. Oberrauch è la persona giusta, combatterà contro le ingiustizie verso gli italiani».
Michaela Biancofiore incassa: «La coalizione è tutta qui. Manca solo chi da anni crea problemi». E poi, «ma siamo qui per costruire, per sostenere Oberrauch e combattere la proporzionale». Seppi sornione inizia il discorso guardando il palazzo con l’altorilievo di Mussolini: «Se ero ispirato in piazza Matteotti, figuriamoci qui...». Poi: «Il nostro programma è legato alla mentalità di destra: famiglia, italianità con rispetto degli altri gruppi, senza il servilismo della sinistra e di qualcun altro già pronto a scendere a patti per andare in giunta». Allude al presunto accordo segreto Pd-Svp-Holzmann-centristi. Holzmann replica: «Farneticazioni». Sulla principale avversaria: «Vedere la Biancofiore presa dai suoi tic da furia comiziale, strillare contro di me e Gasparri mi fa pensare che forse siamo alla frutta». Ai banchetti elettorali, precisa, dalla Lega a Rifondazione, «la gente dice “fortunatamente per noi c’è la Biancofiore”».

Non viene risparmiato neppure Maurizio Gasparri. Il comizio di ieri in piazza Tribunale doveva essere, a una settimana dal voto, l’evento clou del centrodestra nella campagna elettorale del candidato sindaco Robert Oberrauch (salvo arrivo di Silvio Berlusconi). Sono piovute lodi sull’ex campione, gli hanno detto «ce la farà, Robert è tutti noi». Sul palco con Oberrauch e Mara Carfagna sono saliti la co-coordinatrice Pdl Michaela Biancofiore, Alessandro Urzì (Pdl), Donato Seppi (Unitalia) ed Elena Artioli (Lega).
In piazza, 2-300 persone. Tutti lì per Oberrauch, ma il comizio è stato anche un missile contro Giorgio Holzmann e il suo gruppo (25 i candidati nella lista Pdl, insieme al deputato). «Fantasmi», grida Urzì indicando la piazza, «persone che dovrebbero essere qui e non ci sono». Mara Carfagna non si sottrae alle domande sul presidente dei senatori Maurizio Gasparri, andato a Merano da Genovese: «Non avrei ritenuto opportuno sostenere una lista concorrente». Poi sul palco è ancora più dura. Intanto mette le cose in chiaro: «Un abbraccio a tutti voi dal presidente Berlusconi.
Mi ha chiesto di portare il suo sostegno a Oberrauch, alla coalizione e a Michaela Biancofiore, che a Bolzano rappresenta il Pdl». Prosegue: «Michaela, sappiamo che le difficoltà sono tante. In tutta Italia ci sono tensioni: non perché si scontrino progetti diversi, ma perché si costituiscono manipoli di scellerati alla ricerca di un posto al sole». Poi l’Alto Adige: «Non è possibile che in Italia ci siano cittadini discriminati perché appartengono a un gruppo linguistico diverso. Ci si deve ribellare, perché vanno riconosciuti i medesimi diritti e opportunità del gruppo di maggioranza, che in realtà è minoranza. Subite una clamorosa violazione della Costituzione. Oberrauch è la persona giusta, combatterà contro le ingiustizie verso gli italiani».
Michaela Biancofiore incassa: «La coalizione è tutta qui. Manca solo chi da anni crea problemi». E poi, «ma siamo qui per costruire, per sostenere Oberrauch e combattere la proporzionale». Seppi sornione inizia il discorso guardando il palazzo con l’altorilievo di Mussolini: «Se ero ispirato in piazza Matteotti, figuriamoci qui...». Poi: «Il nostro programma è legato alla mentalità di destra: famiglia, italianità con rispetto degli altri gruppi, senza il servilismo della sinistra e di qualcun altro già pronto a scendere a patti per andare in giunta». Allude al presunto accordo segreto Pd-Svp-Holzmann-centristi. Holzmann replica: «Farneticazioni». Sulla principale avversaria: «Vedere la Biancofiore presa dai suoi tic da furia comiziale, strillare contro di me e Gasparri mi fa pensare che forse siamo alla frutta». Ai banchetti elettorali, precisa, dalla Lega a Rifondazione, «la gente dice “fortunatamente per noi c’è la Biancofiore”».
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