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BOLZANO. Dopo una collaborazione lunga 15 anni, da gennaio la gestione del Centro per la Pace del Comune di Bolzano, precedentemente svolta dall'associazione Pax Christi, sarà affidata alla Caritas il periodo 2018-2020. «L'affidamento della gestione del Centro - ha detto ieri nel corso della conferenza stampa il sindaco Renzo Caramaschi - non prevede corrispettivi, ma unicamente un contributo a rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate sulla scorta del programma di iniziative annuali precedentemente approvato dal Comune. Si tratta di un importo di circa 100.000 euro l'anno».
La scelta di dare l’incarico alla Caritas è arrivata dopo la rinuncia da parte di Pax Christi, annunciata ad ottobre dal direttore del Centro stesso, Francesco Comina. La decisione di lasciare era arrivata all'indomani del parere del garante del codice etico, il procuratore Guido Rispoli, che aveva escluso possibili conflitti di interesse tra Comina e Caramaschi. Erano state le opposizioni, in particolare il consigliere leghista Vettori e Giovannetti di Uniti per Bolzano, a mettere in dubbio la correttezza del finanziamento «visto il lungo rapporto di amicizia tra Comina e il sindaco»
La scelta di dare l’incarico alla Caritas è arrivata dopo la rinuncia da parte di Pax Christi, annunciata ad ottobre dal direttore del Centro stesso, Francesco Comina. La decisione di lasciare era arrivata all'indomani del parere del garante del codice etico, il procuratore Guido Rispoli, che aveva escluso possibili conflitti di interesse tra Comina e Caramaschi. Erano state le opposizioni, in particolare il consigliere leghista Vettori e Giovannetti di Uniti per Bolzano, a mettere in dubbio la correttezza del finanziamento «visto il lungo rapporto di amicizia tra Comina e il sindaco»


