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LAIVES. Parlare di sfilata del carnevale in questi giorni dedicati al Natale e al Capodanno sembra prematuro: in realtà, all'appuntamento con la grande kermesse che ha reso famoso il carnevale di Laives anche oltre i confini regionali manca poco un mese. «Il carnevale 2016 sarà "corto" - dice Cesare Zenorini, presidente del nuovo gruppo carnevalesco e la sfilata, la numero 39, è programmata per domenica 31 gennaio». Per questo, da tempo, nel cantiere che ha sede in zona produttiva Vurza i volontari stanno lavorando regolarmente alla costruzione degli allestimenti e dei grandi carri che vedremo sfilare da Laives verso Pineta nell'immediato pomeriggio di domenica 21 gennaio e non mancherà anche qualche bella novità.
«Quest'anno sono una ventina i gruppi partecipanti - continua Zenorini - e la sfilata partirà da via Kennedy a Laives già verso le 13. la novità riguarda invece l'arrivo a Pineta, dove ci sarà un grande tendone già sabato, montanto nella piazza don Domenico Penner. Lì, il sabato sera si farà festa con musica e divertimento, mentre il giorno dopo, domenica 31 gennaio, terminata la sfilata e sistemati i carri in via Brennero, ci trasferiremo nuovamente tutti quanti sotto il tendone per le premiazioni e quindi il resto della festa di carnevale, che andrà avanti fino a tarda sera».
Al cantiere della zona Vurza intanto sui lavora a spron battuto e del resto, dopo 39 edizioni, si può ben dire che i costruttori di carri allegorici siano oramai diventati professionisti in questo campo. Semmai la sfida è tutta interna al gruppo, a chi allestirà il carro più grande e più bello, per strappere applausi e ammirazione da parte delle migliaia di spettatori assiepati lungo il percorso della sfilata, da via Kennedy fino a Pineta.
Top secret ovviamente i temi scelti da ciascuno, proprio per non bruciare la sorpresa. Oltre ai volontari del gruppo carnevalesco, già al lavoro sono anche quelli di diverse associazioni, come il coro Monti Pallidi e poi i gruppi giovanili, sempre pronti a dare il loro contributo, spesso ironico nei confronti degli adulti.
Non è dato sapere intanto se ritornerà la satira che solitamente prendeva di mira la politica comunale (ma non è escluso) mentre è certo che si rivedranno gli splendidi colori e le danze etniche di gruppi di alcune nazioni andine, come è stato nelle ultime edizioni della sfilata di Laives.
Si lavora anche nelle case per preparare centinaia di costumi dei figuranti che animeranno la sfilata, così come a gruppi, chi in palestra chi in altri spazi, si provano e riprovano mosse e danze che coroneranno il lungo corteo. Ma il carnevale di Laives non si riduce alla sola sfilata, perchè sia nei giorni precedenti che in quelli successivi, si sviluppa un ricco calendario di proposte: dalle maccheronate degli alpini ai balli in maschera, ai giochi per bambini, il tutto per creare quella atmosfera magica che introduce e accompagna verso il momento clou che sarà - appunto - la sfilata dei carri. Come detto, manca praticamente un mese e si può ben dire che è già dietro la porta e, passato capodanno, sarà già ora di rispolverare maschere e costumi.


