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BOLZANO. Si temevano code infinite agli sportelli ma così non è stato. Le code si sono viste, certo, ma sono le stesse di ogni lunedì mattina. Partenza soft all’ospedale di Bolzano per la nuova cartella clinica digitale partita ieri. D’ora in poi i cittadini che si faranno visitare nelle varie strutture dell'Azienda sanitaria, dovranno compilare un modulo bilingue (di due pagine) per dare o negare il consenso alla creazione di una cartella clinica che li riguardi. Una documentazione complessa, messa a punto dall'Asl, per garantire la privacy ai pazienti così come imposto da un provvedimento del Garante. Diretta conseguenza della condanna nel 2012 di una segretaria a sei mesi di reclusione e 10 mila euro di multa per violazione del segreto d'ufficio: aveva rivelato dati sensibili relativi ad una paziente. Un atto molto grave che rischia di avere ricadute pesanti - secondo i medici - sulla possibilità di curare al meglio un paziente e sul funzionamento della macchina sanitaria che così facendo rischia di venire ulteriormente appesantita da una burocrazia ormai più che incombente. Il direttore amministrativo dell'Asl Marco Cappello - ieri ha controllato lo stato dell’arte agli sportelli del San Maurizio insieme al coordinatore amministrativo del Comprensorio sanitario di Bolzano Enrico Wegher - e spiega che per fortuna la popolazione sta collaborando. «Nei Comprensori di Bressanone e Brunico, dove siamo già partiti, più di 45 mila cittadini ci hanno già autorizzato al trattamento dei dati clinici personali. Speriamo che Bolzano faccia altrettanto». La partenza - spiegano - è stata ottima. «Temevamo code lunghissime agli sportelli ma così non è stato. Ricordiamo, infatti, che ogni spiegazione porta via allo sportellista circa 5 minuti per paziente. E se ci sono persone in coda il conto dell’attesa è presto fatto». Ma ieri, come detto, è andata bene. «Le code erano le stesse di ogni lunedì. Situazione tranquilla al Servizio diabetologico, in Dermatologia e pure al Pronto soccorso».
Che effettivamente ieri mattina è apparso stranamente ed insolitamente tranquillo.
«Gli impiegati sono sottoposti a lavoro in più - conclude Wegher - ma devo anche dire che il personale preposto alla raccolta del consenso, un centinaio di persone in tutto, è stato adeguatamente formato e preparato».


