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BOLZANO. Durnwalder sblocca la situazione dei cartelli di montagna monolingui. Restano congelati gli 80 nomi ancora controversi, mentre l’Avs viene invitata a iniziare la sostituzione «graduale» dei cartelli sui sentieri, rispettando i principi fissati nell’accordo firmato con l’ex ministro Raffaele Fitto.Questa la decisione presa ieri dalla giunta provinciale, che è tornata a discutere del caso rimasto in sospeso quando la caduta del governo Berlusconi ha interrotto le trattative sugli ultimi 80 nomi, su 1500, su cui le posizioni erano rimaste distanti. Il tema è stato posto sul tavolo anche del nuovo governo, ma il presidente Luis Durnwalder evidentemente intende chiudere la partita, anche se non al 100 per 100 (sulla vicenda c’è aperta anche un’inchiesta della Corte dei Conti).
Dovrebbe dunque essere superata la situazione attuale, che vede sui sentieri migliaia di cartelli monolingui, con eccessi che hanno visto Avs o associazioni turistiche lasciare solo in tedesco anche le diciture generiche come «sentiero» o «malga».
«Un passo avanti atteso e necessario», commenta l’assessore Christian Tommasini (Pd), «Visto che sulla maggior parte dei nomi l’accordo c’era, non ha senso congelare tutto in attesa di chiudere il cerchio anche sulle ultime 80 denominazioni».
La giunta, informa Durnwalder, sulla base dell'intesa trovata a suo tempo con Fitto, «ha dato via libera ai lavori dell'Avs per aggiornare la segnaletica con una sostituzione graduale, che comincia dai segnavia più rovinati e che presentano indicazioni spesso illeggibili. I nuovi cartelli saranno monolingui, bilingui o trilingui, a seconda del caso, avranno anche pittogrammi e numeri».
Dopo la firma dell’accordo fitto-Durnwalder (22 settembre 2010), si era insediata una commissione di esperti paritetica Stato-Provincia che aveva trovato una intesa su quali nomi lasciare bilingui e quali mantenere nella versione storica monolingue (sempre garantendo bilingui le indicazioni generali). Durnwalder aveva però rifiutato quelle conclusioni, giocando al rialzo e ottenendo da Fitto alcuni nomi monolingui in più.Ecco come Durnwalder prospetta l’operazione di rinnovo della segnaletica: «Verrà garantito il bilinguismo nelle denominazioni di Comuni, frazioni e località abitate. Possono restare invece monolingui case sparse, prati, ruscelli e malghe. Un buon compromesso può fare chiudere finalmente la vicenda». Proprio sulla denominazione monolingue di alcune località e cime di montagne Durnwalder aveva tenuto duro. Non sono escluse dunque sorprese. Georg Simeoni (Avs) commenta: «Attendiamo una comunicazione scritta e poi ci muoveremo».
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