Bolzano. Se tra qualche mese sentirete un ragazzo del Busoni suonare il pianoforte in piazza del Grano, dovrete credere fermamente alle vostre orecchie. Sarà vero. Accadrà. E per due ragioni. La prima è che stata finalmente presentata ieri la Casa della Pesa risanata e riportata alla sua luce rinascimentale, la quale «Waaghaus» si propone, d'ora in avanti, come luogo della cultura aperto sulla città. Dove la piazza diventerà estensione degli interni.

Antico e nuovo

«Ho provato a conciliare quanto più possibile la memoria del luogo con la sua nuova identità di centro culturale vivo e inserito nella città» ha spiegato Piller che ha una lunga esperienza nel recupero degli antichi edifici. Il suo lavoro è stato, passo passo, seguito dalla sovrintendenza alla Belle arti, come ha ricordato l'architetto Luigi Scolari.

Bar, mostre e spettacoli

Sarà ora l'associazione culturale Casa della Pesa a gestire questo nuovo moltiplicatore di eventi e di energie collettive. In programma spettacoli, mostre e, come detto all'inizio, concerti. Al piano terra, affacciato su piazza del Grano sarà attivo un bar bistrot con anche possibilità di ristorazione. Accanto, un infopoint, sulla cui piattaforma Bolzano presenterà tutti i suoi eventi, non solo quelli organizzati dalla Waaghaus e uno “shop culturale” dove trovare oggettistica e libri.

Dalla cultura di oggi ai commerci di ieri. Ecco il percorso della Casa. Lì c'era l'ufficio di supervisione delle derrate di grano tenuto dai Vintler, con delega dei conti del Tirolo e più tardi dai Wolkenstein che lo mantennero fino al 1633.


Il muro esterno orientale è ancora romanico, con i suoi filari di pietre. Sull'arco porticato, lungo i Portici, Piller ha anche recuperato le antiche insegne commerciali. Ora tutto ritorna.

Con la stessa identità di apertura al mondo.

Al nostro ma soprattutto a quello che viene da fuori.

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