BRESSANONE. La nuova Casa della solidarietà - Cds nella struttura Jakob Steiner a Millan non ha ancora compiuto il primo anno di vita, ma ha già ricevuto ottimi dai suoi ospiti, persone senza dimora o comunque in difficoltà. Al momento, solo due dei tre piani vengono utilizzati, in quanto il terzo (nel sottotetto) è ancora in fase di restauro e potrà essere occupato nei prossimi mesi. Attualmente vivono nella Casa circa trenta persone, ma le richieste sono sempre in aumento. “Spesso ci troviamo con oltre dieci richieste in una sola settimana – spiega Miriam Zenorini, una dei responsabili della Casa – quest'anno per fortuna il freddo è arrivato dopo l'apertura dei dormitori pubblici per i senza tetto, ma solitamente avviene il contrario e ci troviamo sommersi dalle richieste”.

L'accettazione delle persone all'interno della casa avviene dopo un colloquio programmato un preciso giorno, a meno che non si tratti di un emergenza con bambini piccoli. Le richieste più numerose arrivano da famiglie o madri sole con bambini, in quanto la Cds è tra le poche strutture in regione che accoglie nuclei familiari completi. Ci sono molte donne che si fermano il tempo necessario per trovare lavoro, spesso come badante. Negli ultimi tempi, molti sono coloro che provengono dall'Afghanistan e dei Paesi africani. Poco meno di un terzo del totale dei richiedenti è rappresentato da cittadini altoatesini.

“La permanenza media nella struttura è di 6 mesi, ma entro l'anno solitamente cerchiamo di trovare una soluzione lavorativa per gli ospiti e anche un’abitazione – racconta il referente Alexander Nitz - Sono le donne che più facilmente trovano lavoro e riescono a diventare più indipendenti, mentre gli uomini, specie gli over 40, fanno molta più fatica. Per quanto riguarda l'età degli ospiti, la più giovane ha solo 5 anni, il più anziano 76. Non possiamo accogliere persone minorenni che non siano accompagnate”.

“Siamo davvero contenti di questa nuova casa - aggiunge Nitz - e delle associazioni insediate al piano terra e con cui abbiamo instaurato un bellissimo rapporto di collaborazione”. La nuova struttura è composta dagli uffici e dalla mensa, disposti al primo piano, mentre 20 stanze trovano spazio al secondo piano e ulteriori 6 stanze saranno presto disponibili all'ultimo piano, una volta completati i lavori di restauro. I locali disponibili per gli ospiti sono quasi tutti concepiti per due o più persone, mentre sono pochi quelli che ospitano persone singole.

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