MERANO

. Alla casa di cura Sant'Anna sono preoccupati. Sono venuti a sapere da qualche giorno, in un incontro con l'Azienda sanitaria provinciale, che sono di nuovo in discussione 15 dei 38 posti letto rimasti a seguito dei tagli del 2012, nella fattispecie i posti letto per pazienti acuti. È il comprensorio di Merano che spingerebbe in questa direzione. «Già nel 2012 ci siamo trovati ad affrontare una prima riduzione dei posti letto - afferma Stefano Crespi, direttore amministrativo della Sant'Anna - A suo tempo, grazie al sostegno del Comune di Merano e di molti medici, abbiamo accettato una conversione parziale dei posti letto. Abbiamo poi siglato con Azienda sanitaria e Provincia l'accordo strategico che avrebbe garantito ai nostri collaboratori e a noi una maggiore stabilità nel tempo, stabilità che è il presupposto fondamentale per la continuità aziendale e per gli investimenti».

La sanità continua ad evolversi, c'è un piano sanitario alle porte...

«Il nuovo piano è una priorità per la Provincia. Per quanto riguarda il nostro reparto per acuti, non si può certo sostenere che i pazienti che trattiamo siano "comodi". La cura dei pazienti dipendenti da alcol o da altre sostanze ha richiesto l'assunzione di un medico specialista in tossicologia e di un continuo lavoro formazione del personale e di coordinamento con i servizi pubblici per le dipendenze. È un ottimo esempio di integrazione con il servizio sanitario pubblico. Sarebbe estremamente più complicato gestire questi stessi pazienti in reparti ospedalieri non dedicati, per non parlare dei costi che ciò comporterebbe rispetto alla convenzione in atto. Ciò è stato evidenziato anche da una recente lettera indirizzata all’Azienda sanitaria da parte del primario del Servizio pubblico per le dipendenze che ne illustra la necessità di posti letto dedicati, la casistica in continuo aumento e la bontà del nostro lavoro».

Se tutto ciò è vero, allora perché l'azienda sanitaria vuole chiudere i posti letto per acuti alla Sant'Anna?

«La domanda va fatta al Comprensorio di Merano e alla stessa azienda. I posti letto per acuti sono al di sopra dello standard nazionale e occorre trovare soluzioni. Certo a Merano è in corso una pesante riduzione dei posti letto per acuti e post acuti. È un bene che il consiglio comunale abbia fatto sentire la propria voce. Anche noi vogliamo capire se la casa di cura Sant'Anna rimane strategica per le esigenze dell'azienda sanitaria e se ci sono alternative da considerarsi valide. In caso contrario saremo costretti a chiudere l'attività. C'è una alternativa: aumentare la nostra offerta sul territorio di Merano di posti letto per post-acuti, soluzione già adottata nel 2012 su richiesta dell’azienda sanitaria stessa».

Anche voi avete problemi a coprire i turni con il personale come ha dichiarato la direttrice del Comprensorio a proposito del reparto di geriatria?

«Tutte le aziende, ciclicamente, possono avere problemi con la carenza di personale. La geriatria all'ospedale di Merano è presente, ogni giorno, con un proprio medico nel nostro reparto di post-acuti, Senza dubbio, se ci sono problemi di copertura, anche temporanea, dei turni degli infermieri, potremmo dare una mano qualificata anche noi per i pazienti della geriatria da ricollocare in altri reparti. Sarebbe un'operazione a costo zero, perché non coinvolgerci». (e.d.)