BOLZANO. Niente più aggressioni alla Casa Forni. Il servizio di vigilanza funziona e la Assb ha deciso di prolungarlo. Nei giorni scorsi l’azienda ha deciso di affidare un nuovo incarico alla ditta Sicuritalia Group Spa, che garantisce una guardia giurata durante l’orario di apertura del Sis, il Servizio di integrazione sociale, ospitato alla Casa Forni in via Renon.

Il Sis è il servizio della Assb che si occupa di persone senza fissa dimora, minori stranieri non accompagnati, richiedenti asilo e nomadi. Il primo contratto con la Sicuritalia risale a settembre.

La decisione di presidiare la sede con una guardia giurata era arrivata dopo una serie di episodi pesanti, che hanno messo a rischio gli operatori. Più volte sono arrivate le volanti della polizia. «L’utenza di tale servizio si presenta il più delle volte aggressiva nei confronti degli operatori», si legge nella delibera dell’Assb. A settembre era stato firmato il primo contratto con la Sicuritalia.Era stato deciso un periodo di prova di due mesi «per verificare eventuali cambiamenti negli atteggiamenti aggressivi del pubblico». Due mesi dopo, il bilancio è più che positivo. Ecco dunque l’affidamento diretto all’agenzia di guardie giurate per altri sei mesi, fino a maggio.

Alla Casa Forni la situazione è migliorata. La Assb riferisce di una «sensibile diminuzione dell’aggressività dell’utenza verso gli operatori del servizio, che ha fatto sì che le forze dell’ordine non hanno dovuto intervenire nel periodo di svolgimento del servizio».

Il contratto prevede la presenza di una guardia durante l’apertura del Sis, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12. La spesa fino a maggio è di 6.993 euro.

Alla scadenza di questo nuovo contratto è previsto un rinnovo, ma la Assb si lascia le mani libere in vista di una possibile riorganizzazione dei servizi. La delibera anticipa che «nelle ultime settimane si sta discutendo il riassetto dei servizi di emergenza sul territorio comunale di Bolzano, che coinvolgerà anche il Sis». E ancora, «nel corso del 2018 vi sarà con ogni probabilità una rivisitazione del servizio di prima informazione-accoglienza e quindi del ruolo del Sis. Non si ritiene adeguato eseguire un bando di gara di ampia durata temporale, ma di assegnare il servizio per la durata di sei mesi allo stesso offerente, visti i risultati positivi ottenuti».

La riorganizzazione è collegata al progetto Benko. All’interno dell’accordo con il Comune è previsto un grande spazio per servizi pubblici in via Garibaldi. Lì potrebbero essere trasferiti alcuni uffici del settore sociale.

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