BOLZANO. «Adesso non ci sono più alibi: il Comune ha i terreni per fare case». Così ieri il presidente della giunta Luis Durnwalder ha annunciato la modifica del Puc che trasforma 4,2 ettari tra via Druso e via Resia da verde agricolo in zona di espansione. Modifica del Puc anche per il nuovo carcere che sorgerà a Bolzano sud. «È un atto dovuto quello della Provincia - ci tiene a precisare l'assessore all'urbanistica Chiara Pasquali -: l'area di via Druso fa parte di un gruppo di varianti messo a punto dal Comune per un totale di 11 ettari e complessivi 1.100 alloggi».

Sta di fatto che, dopo il vertice Comune-Provincia di giovedì scorso, la giunta provinciale ha deciso di dare un'accelerata ed ha approvato la variante al Puc. Adesso ci sono i presupposti urbanistici per edificare circa 450 alloggi (55% edilizia agevolata e 45% privati) su un'area di 4,2 ettari su via Druso, tra le case delle infermiere e la caserma dei vigili del fuoco. Altri 100 alloggi - la variante è già stata approvata - si realizzeranno nell'area a fianco, ovvero tra il bivio Merano-Mendola e la casa delle infermiere.

«Il Comune - ha detto il presidente - adesso non ha più scuse: deve dare una risposta concreta alla domanda di alloggi. Spero non ci voglia un anno per fare il piano di attuazione». Quelle di via Druso, dove in passato c'erano delle fiorerie, sono le uniche aree verdi previste dal masterplan per la costruzione di nuovi alloggi e come tali sono più velocemente utilizzabili. Gli altri invece sono terreni di trasformazione e quindi necessitano di tempi più lunghi. Il VERDE. In questo contesto Durnwalder ha ribadito che la trasformazione da verde agricolo a zona edificabile dell'area di via Druso non è in contrasto con la sua convinzione di mantenere e salvaguardare la campagna a Bolzano.

«La mia storia - ha tenuto a precisare il presidente - prima come direttore del Bauernbund, poi come assessore all'agricoltura e oggi come presidente della Provincia, testimonia che mi sono sempre battuto per salvaguardare il verde. Dobbiamo portare avanti con urgenza il programma abitativo e per questo abbiamo concesso in via eccezionale al Comune la possibilità di muoversi al meglio per reperire le aree, se necessario anticipando la modifica del Puc nel verde». Quindi la stilettata al sindaco e al suo vice: «Non c'è bisogno né di Spagnolli né di Ladinser per difendere il verde». E l'affondo finale: «Con queste polemiche il Comune vuole in realtà coprire i suoi ritardi nell'identificare le aree necessarie allo sviluppo urbanistico». Durnwalder anche ieri è tornato a fare pressing sulla giunta comunale affinché elabori il Puc scaduto nel 2005, perché il masterplan non ha alcun valore giuridico.

IL CARCERE.
La giunta provinciale ha approvato anche una seconda variante al Puc per consentire la realizzazione del nuovo carcere a Bolzano sud, nelle vicinanze dell'aeroporto. La giunta provinciale realizzerà il carcere e in cambio otterrà l'area di via Dante. I fondi sono già stanziati. «Vogliamo fare la gara per la costruzione del penitenziario entro la fine dell'anno: la situazione in via Dante è insostenibile».

«È un atto dovuto quello della Provincia - ci tiene a precisare l'assessore all'urbanistica Chiara Pasquali - l'area di via Druso fa parte di un gruppo di varianti messo a punto dal Comune per un totale di 11 ettari e complessivi 1.100». Sta di fatto che, dopo il vertice Comune-Provincia di giovedì scorso, la giunta provinciale ha deciso di dare un accelerata ed ha approvata la modifica del Puc. Adesso ci sono i presupposti urbanistici per edificare circa 450 alloggi (55% edilizia agevolata e 45% privati) su un'area di 4,2 ettari su via Druso, tra le case delle infermiere e la caserma dei vigili del fuoco. «Il Comune - ha detto il presidente - adesso non ha più alibi: deve dare una risposta concreta alla domanda di alloggi».

I terreni di via Druso, dove in passato c'erano delle fiorerie, sono le uniche aree verdi previste dal masterplan per la costruzione di nuovi alloggi e come tali più velocemente utilizzabili. Le altre invece sono aree di trasformazione e quindi necessitano di tempi più lunghi. Il VERDE. In questo contesto Durnwalder ha ribadito che questa trasformazione da verde agricolo a zona edificabile dell'area di via Druso non è in contrasto con la sua convinzione di mantenere e salvaguardare il verde agricolo a Bolzano. «La mia storia - ha tenuto a ricordare il presidente - prima come assessore all'agricoltura e poi come presidente della Provincia testimonia che in questi anni mi sono sempre battuto per salvaguardare

© RIPRODUZIONE RISERVATA