BOLZANO. Nulla di fatto. Nessun accordo in maggioranza sui 7 terreni per costruire i 288 alloggi del ceto medio. L'Svp respinge ancora una volta al mittente il piano dell'assessore all'urbanistica Chiara Pasquali che ribatte: «Sono stanca dei vostri no, datemi delle alternative!».

La Pasquali non ha dubbi: «A giugno avevamo fatto un preciso percorso in maggioranza che ci aveva visto procedere compatti e adesso saltano fuori i problemi. Forse certe decisioni andrebbero certificate altrimenti non ha molto senso continuare a discutere». Il vicesindaco Klaus Ladinser allarga le braccia: «Sono decisioni importanti e dobbiamo confrontarci con la base, non ci piace la cementificazione selvaggia. Ne parleremo il 5 dicembre prossimo nella seduta del coordinamento cittadino Svp».

La faccenda, a guardarla bene, è sempre uguale a se stessa: il Comune non decide, traccheggia, litiga e la Provincia che ha dato il via al piano per il ceto medio ed ha fretta di trovare le aree potrebbe anche decidere di procedere d'ufficio con delle belle varianti. Ma Ladisner non ci sta: «Noi non litighiamo affatto, prenderemo una decisione chiara e troveremo le aree. La Provincia non dovrà procedere d'ufficio». Ci sono due cose che non vanno giù al vicesindaco. «Prima di tutto è inutile che la Provincia si tenga le richieste dei privati ferme per 30 giorni e poi ci chieda di decidere in fretta e furia perchè altrimenti scatta l'ok automatico e poi vorrei dire che il programma per il ceto medio l'hanno inventato loro, creando di fatto una nuova categoria di persone, a caccia di nuovi terreni».

Ma andiamo a vedere quali sono le aree sulle quali si litiga. Le prime 3 permetterebbero alle cooperative di costruire 118 alloggi all'ex tennis Larcher in via Cadorna, all'ex tennis Werth a Maso della Pieve (dietro il Lewald) ed alla Giardineria Schrott Lenz in via della Vigna. Su via della Vigna l'Svp non molla di un centimetro. «Siamo quasi a ridosso del verde agricolo - dice Ladinser - e come ben sapete a noi non piace toccarlo».

Sulla faccenda è già stato molto chiaro anche il capogruppo Svp Georg Mayr (ex presidente del Bauernbund): «Giù le mani da Via della Vigna». L'Svp resta spaccata ma è almeno disposta a discutere sulle altre due aree. Nella lista ci sono poi altre 4 aree di privati che chiedono la congruità urbanistica per partecipare ai bandi dell'Ipes per il piano di edilizia sociale e ceto medio. La Pasquali preme per l'approvazione di un terreno alla rotonda per Merano e di un'area a Firmian accanto agli alloggi militari.

La stessa Pasquali e gli uffici sono per respingere invece il terreno agricolo in via Castel Firmiano (lato consorzio agrari) e un altro terreno nel cuneo verde tra Firmian e Casanova. Via Castel Firmiano vede pienamente contraria anche l'Svp. «La richiesta dei privati va in consiglio comunale il primo dicembre e noi voteremo no. Non c'è altro tempo da perdere perchè se non diamo una risposta il 9 dicembre scadono i termini e scatta il viA libera». L'Svp è pienamente contraria anche all'espansione a lato di Casanova.

Mayr è più che chiaro: «Siamo disponibili solo sul terreno alla rotonda». Contrario anche Rudi Benedikter (Projekt Bozen-Verdi): «La Provincia ogni sei mesi con la scusa dell'urgenza fa quel che vuole. Vanno rispettate le linee del masterplan, rigide su nuove edificazioni nel verde». La Pasquali: «E allora che mi trovino altri terreni».

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