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BOLZANO. Riduzione del 5%, pari a 7 milioni, per le spese complessive, taglio del 20% di consulenze e collaborazioni. Questi i passaggi più significativi dell'accordo sul patto di stabilità provinciale sottoscritto dal presidente della Giunta provinciale di Bolzano Luis Durnwalder e dal presidente dell'Istituto delle case popolari Ipes Konrad Pfitscher. Il patto di stabilità sul contenimento delle spese, stipulato di anno in anno tra la Provincia e il Governo nazionale, prevede che l'amministrazione altoatesina sottoscriva degli accordi con gli altri enti pubblici e gli enti strumentali presenti sul territorio (Consorzio dei Comuni, Camera di Commercio, Libera Università di Bolzano e Ipes) affinchè anche essi concorrano agli obiettivi di carattere finanziario.
"Dal 2010 - spiega Luis Durnwalder - le funzioni di coordinamento del patto di stabilità "interno" spettano alla Provincia: oggi è stato compiuto un'importante passo in avanti con la firma dell'accordo riguardante l'Istituto provinciale per l'edilizia sociale". L'intesa, sottoscritta dal presidente della Giunta provinciale e da quello dell'Ipes Konrad Pfitscher, prevede che nel 2011 le spese complessive dell'istituto subiscano una contrazione del 5%, passando da 137,5 a 130,7 milioni di euro. Altro punto qualificante dell'accordo è quello riguardante gli incarichi di consulenza, studio e ricerca e i contratti di collaborazione coordinata e continuativa: entrambi non dovranno superare l'80% delle spese sostenute dall'Ipes nel 2009 in questi ambiti.
Per ciò che concerne invece il personale, l'Istituto manterrà anche per il 2011 la pianta organica entro i limiti della dotazione stabilita dalla Giunta provinciale (205 posti a tempo pieno): tutto questo, nonostante negli ultimi 10 anni il volume delle attività e dei compiti dell'Ipes si sia notevolmente ampliato. In ogni caso, i posti vacanti, o quelli che si renderanno vacanti, saranno coperti solo se l'operazione risultasse indispensabile per garantire la continuità e la qualità dei servizi.
"I vincoli di bilancio - sottolinea il presidente Durnwalder - non riguarderanno le spese necessarie per la certificazione di qualità Iso 9001, e, secondo quanto stabilito dall'accordo, i tagli non andranno ad incidere sugli interventi di costruzione e di manutenzione straordinaria effettuati dall'Ipes".
"Dal 2010 - spiega Luis Durnwalder - le funzioni di coordinamento del patto di stabilità "interno" spettano alla Provincia: oggi è stato compiuto un'importante passo in avanti con la firma dell'accordo riguardante l'Istituto provinciale per l'edilizia sociale". L'intesa, sottoscritta dal presidente della Giunta provinciale e da quello dell'Ipes Konrad Pfitscher, prevede che nel 2011 le spese complessive dell'istituto subiscano una contrazione del 5%, passando da 137,5 a 130,7 milioni di euro. Altro punto qualificante dell'accordo è quello riguardante gli incarichi di consulenza, studio e ricerca e i contratti di collaborazione coordinata e continuativa: entrambi non dovranno superare l'80% delle spese sostenute dall'Ipes nel 2009 in questi ambiti.
Per ciò che concerne invece il personale, l'Istituto manterrà anche per il 2011 la pianta organica entro i limiti della dotazione stabilita dalla Giunta provinciale (205 posti a tempo pieno): tutto questo, nonostante negli ultimi 10 anni il volume delle attività e dei compiti dell'Ipes si sia notevolmente ampliato. In ogni caso, i posti vacanti, o quelli che si renderanno vacanti, saranno coperti solo se l'operazione risultasse indispensabile per garantire la continuità e la qualità dei servizi.
"I vincoli di bilancio - sottolinea il presidente Durnwalder - non riguarderanno le spese necessarie per la certificazione di qualità Iso 9001, e, secondo quanto stabilito dall'accordo, i tagli non andranno ad incidere sugli interventi di costruzione e di manutenzione straordinaria effettuati dall'Ipes".


