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BOLZANO. Casanova avrà all’inizio di settembre il proprio asilo nido provvisorio. È alle battute finali il cantiere per l’installazione della struttura prefabbricata acquistata dalla Assb, d’intesa con il Comune.
Ma ci sono più posti disponibili che bimbi iscritti. Un paradosso, dopo anni di polemiche sul nuovo quartiere privo di servizi.
Nel nido provvisorio di Casanova verranno aperte due sezioni con possibilità di accogliere fino a 28 bambini (di tutti i gruppi linguistici). «Finora abbiamo 15 iscrizioni sicure», anticipa Licia Manzardo, direttrice dell’ufficio Servizi alle famiglie della Assb. Un paradosso condiviso peraltro con Firmian, dove l’asilo nido è ultimato, ma aprirà appena verrà raggiunto un numero adeguato di iscrizioni.
«Nelle zone del centro e di Gries abbiamo invece asili nido con bambini in lista di attesa». Il problema delle strutture che rischiano di essere sottoutilizzate è allo studio della Assb, che valuta forme di flessibilità dell’offerta.
Intanto al nido di Casanova gli operai lavorano a pieno ritmo per rispettare i tempi di consegna concordati con la Assb.
Licia Manzardo ha effettuato ieri un sopralluogo al cantiere di Casanova.
La struttura prefabbricata è stata dipinta di un giallo brillante. Tra pochi giorni verranno ultimati i lavori interni. Per il 24 agosto è prevista la consegna dei mobili.
«Il 7 settembre l’asilo nido inizierà l’attività, come tutte le altre strutture in città», anticipa Licia Manzardo. Viene promesso anche un po’ di verde nell’area esterna occupata ora dal cantiere.
L’asilo provvisorio è stato progettato per offrire un servizio adeguato al quartiere fino a quando verrà costruito l’asilo nido in muratura inserito nel polo scolastico previsto a Casanova. Serviranno anni, ricorda Licia Manzardo, «quindi questo prefabbricato deve rispondere agli standard di ogni asilo nido».
Due le sezioni ospitate nella palazzina a un piano, ognuna con i propri spazi per i giochi, il riposo e il bagno. C’è una zona cucina, ma il cibo verrà portato dall’asilo di via Genova. I costi dell’operazione: la Assb ha speso 324 mila euro (più Iva) per il prefabbricato e 65 mila euro per gli arredi.
Nell’asilo, che non ha ancora un nome, lavoreranno 4 educatrici, la coordinatrice (in condivisione con il Quadrifoglio) e una ausiliaria.
Il personale sarà di madrelingua italiana e tedesca. Un tipo di organizzazione che permette alla Assb di proseguire con il programma di «ambientamento linguistico» avviato in sei sezioni dei nidi bolzanini con grande soddisfazione dei genitori. «Se fosse per le famiglie, dovremmo offrire molto di più», spiega Licia Manzardo, «C’è una fame di apprendimento linguistico. All’asilo nido certo non c’è insegnamento, ma portiamo avanti questa esperienza di “ambientamento” che vede ogni educatrice esprimersi nella propria madrelingua in alcune occasioni della giornata, secondo un metodo preciso. Sono state formate per questa esperienza, che permette un avvicinamento totalmente ludico e leggero alla seconda lingua». Anche la Assb si trasferirà a Casanova. La nuova sede, ha deciso la giunta comunale, verrà collocata all’interno del famoso lotto C con destinazione commerciale-servizi-terziario, di cui è previsto a breve il bando.
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