BOLZANO. Il sindaco di Bellano, centro della provincia di Lecco affacciato sul Lago di Como, qualche giorno fa ha ricevuto una sanzione di 700 euro dall'Arpa (Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente) perché la cascata dell'Orrido - l'attrazione del Comune lecchese - fa troppo rumore. Cascata che però non sarebbe di proprietà del Comune, ma di un'azienda energetica di Bolzano.

Il reclamo era stato inoltrato da un cittadino bellanese ed è stato accolto dall'Arpa che ha effettuato i rilievi acustici e ha fatto scattare la sanzione al Comune. Incredulo il sindaco Roberto Santalucia, che in una lettera inviata al prefetto di Lecco e al primo ministro Matteo Renzi si dice amareggiato e minaccia le dimissioni. Pur rendendosi conto della curiosità che la vicenda suscita, il sindaco segnala le oggettive contraddizioni nella disposizione dell'Arpa. Innanzitutto, il rilascio della quantità d'acqua della cascata è stabilito non dal Comune di Bellano ma dalla Regione Lombardia con un decreto. In secondo luogo, la cascata d'acqua dell'Orrido di Bellano non sarebbe di proprietà del Comune ma della «Hydro Energy Power srl» con Ernst Gostner socio unico.

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