BOLZANO. Fame di case a Bolzano. Alloggi all'ex Gorio? Le tempistiche sono ancora piuttosto incerte. Alloggi alle Huber? Ci vorranno almeno cinque anni. Lo si evince dalla risposta della giunta provinciale ad una interrogazione del consigliere Pd Sandro Repetto.

In una recente intervista, il vicesindaco del capoluogo Stephan Konder, come ricorda Repetto nella sua interrogazione al consiglio provinciale, ha dichiarato che entro il 2030 saranno resi disponibili circa 1.000 alloggi nel capoluogo. Da questo conteggio complessivo vanno detratti i duecento posti letto destinati agli studenti universitari, i quali, secondo Repetto, «non possono essere assimilati a veri e propri alloggi residenziali».

Tra i progetti principali, il vicesindaco ha evidenziato la possibilità di edificare 420 appartamenti nella zona dei Piani tra il 2028 e il 2029, un piano di sviluppo che coinvolgerà anche l'area dell'ex caserma Gorio, struttura che attualmente ospita circa 100 profughi. Nella stessa intervista, va oltre, Konder ha ricordato che entro il 2030 si renderà disponibile l'area della caserma Huber.

«Sono già stati individuati aree o immobili alternativi per il trasferimento dei profughi attualmente residenti presso l'ex caserma Gorio, data la competenza provinciale e del Ministero dell'Interno?» chiede Repetto. «Attualmente - così risponde Arno Kompatscher - sono in corso interlocuzioni tra i Dipartimenti competenti e le istituzioni coinvolte, al fine di approfondire la questione e individuare una soluzione condivisa che consenta di gestire la situazione nel modo più adeguato possibile».

Passando alle Huber, Repetto chiede «come si intende conciliare la previsione comunale di edificazione (2028-2029) con i tempi di riqualificazione indicati dalla Provincia (2030)?».

La possibilità di edificare nell'area della caserma Huber, chiarisce la giunta provinciale, «è legata al completamento delle opere alla caserma di via Vittorio Veneto». Nel frattempo, «è già stato contattato il Comune di Bolzano, affinché proceda con la predisposizione degli strumenti urbanistici (piano d'attuazione) necessari alla pianificazione». In tal modo, «possono essere iniziate a partire da ora le attività necessarie per definire gli spazi a disposizione degli edifici e delle opere di urbanizzazione primaria, che potranno essere messi concretamente in opera appena l'area sarà effettivamente disponibile, evitando i tempi morti legati alla progettazione».

Negli ultimi due mesi c'è stata un'accelerazione nell'iter relativo alla caserma Huber?, chiede Repetto. La giunta in risposta ricorda «che la cessione della caserma alla Provincia è oggetto di un complesso procedimento». In base al protocollo d'intesa del 2007, la cessione della caserma è prevista nella sesta e ultima fase dello stesso, «per la quale manca ancora un accordo attuativo». Oggetto della cessione, ricorda Kompatscher, «non sarà l'intero areale, ma la parte che l'Esercito non terrà per le proprie infrastrutture, e per un valore di permuta pari all'importo dei lavori realizzati dalla Provincia in adempimento dell'accordo».

Attualmente la caserma Huber, va oltre il presidente, «è ancora utilizzata dalle Forze Armate, e sono in corso i lavori di adeguamento della caserma di via Vittorio Veneto, dove verranno trasferite la maggior parte delle infrastrutture logistiche oggi presenti alla Huber: i tempi di realizzazione delle opere, che ovviamente sottostanno alla disciplina degli appalti pubblici, sono stati stimati in circa cinque anni».

«Quando si prevede che l'area diventi effettivamente di proprietà del Comune di Bolzano?» chiede infine Sandro Repetto. La circostanza che la caserma Huber sia ancora utilizzata dalle Forze Armate e la necessità di terminare i lavori per approntare le nuove infrastrutture presso la caserma di via Vittorio Veneto, risponde la giunta, «non permette di fornire tempistiche certe per i diversi passaggi di proprietà necessari e previsti».