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BOLZANO. Case comunali di via Parma che cadono a pezzi. «Quella delle case comunali è una tematica da molti dibattuta, se ne parla da sempre ma non si muove mai nulla». Lo sostiene Angelo Gennaccaro (Udc). «Noi non chiediamo di svendere il nostro patrimonio, messaggio che in maniera spesso troppo semplicistica molti cercano di far passare, ogni qualvolta si parli di patrimonio pubblico. Chiediamo però chiaramente all'assessora competente e alla giunta di dare un segnale inequivocabile trovando finalmente una chiara vocazione ai nostri alloggi, e prendendo atto una volta per tutte che il comune di Bolzano dimostra di non essere in grado di gestire e valorizzare il patrimonio di sua proprietà». L’attuale modello va riformato: «Mantenere una gestione doppia rispetto a quella dell'Ipes di questi tempi non è più possibile». All’Udc piacerebbe «vedere un progetto chiaro, dove il Comune possa, per esempio, specializzarsi e dare risposta al diffuso "bisogno casa" per alcune categorie specifiche. Penso ai padri separati, ai diversamente abili, ai giovani, concentrandosi su un numero limitato di alloggi, che possano diventare un vero fiore all'occhiello. Bisogna dare una vocazione al nostro patrimonio, valorizzandolo, ma tutto questo oggi non esiste». Il dubbio che ora sorge è «se saremo in grado attraverso il progetto Sinfonia, di iniziare dei lavori che abbiano un inizio e una fine, quando per fine intendo una effettiva e reale consegna e chiusura dei lavori». La questione in maggioranza viene continuamente rinviata, «e c'è addirittura chi sostiene che va tutto bene così ».(da.pa)
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