BOLZANO. «Siamo preoccupati per quello che sta avvenendo: l'assessore Randi vuole trasferire la gestione dei distretti da Assb al Comune e privatizzare Villa Europa». Mauro Todesco (Cisl) fotografa così la situazione di incertezza che sta creando forti malumori fra i dipendenti. Todesco parte da un dato certo: «Entro la fine dell'anno chiude il Grieserhof: 17 persone precettate perderanno il posto di lavoro». VILLA EUROPA: Poi c'è la partita aperta sulla casa di riposo Villa Europa di via Montecassino: «L'assessore Mauro Randi ha dato incarico al caporipartizione Carlo Alberto Librera di mettere a punto un progetto per esternalizzare la gestione della struttura. L'obiettivo: risparmiare». Il rappresentante della Cisl è preoccupato per le ripercussioni sul personale e sulla qualità del servizio. IL PROGETTO. Il progetto di fattibilità da alcune settimane è sul tavolo dell'assessore Randi che l'estate scorsa aveva chiesto al caporipartizione delle case di riposo Librera di individuare tra le quattro strutture (Villa Serena, Villa Armonia, Don Bosco, Villa Europa), gestite dall'Assb, quella che potrebbe avere le caratteristiche più adatte per essere esternalizzata. I tecnici hanno effettuato un esame approfondito giungendo alla conclusione che la struttura che meglio si adatterebbe a questo tipo di operazione è Villa Europa. Due le motivazioni: è più facilmente controllabile da Assb in quanto usa la cucina e la lavanderia della casa di riposo Don Bosco e le ripercussioni sul personale sarebbero minori. Il fatturato di Villa Europa è di 5 milioni l'anno: si prevede che gli interessati ad accaparrarsi la gestione, che a partire dal 1ºgennaio del 2013 avrà una durata di nove anni, siano più d'uno. Ma si risparmierà? Pare di no. Ma l'obiettivo dichiarato dall'assessore Randi non sarebbe tanto quello del risparmio, bensì quello di una riduzione dei contratti di precettazione - a Villa Europa sono 40 su 72 dipendenti - che hanno la durata di un anno ma vengono continuamente rinnovati perché dalle scuole non esce personale a sufficienza per far fronte alla domanda. IL SINDACATO. «Attualmente - dice Todesco - gran parte del personale che garantisce il funzionamento delle strutture è precettato. Anche in questo caso come per il Grieserhof non hanno tutti i requisiti per essere assunti di ruolo. Però godono dello stesso trattamento dei dipendenti pubblici. È chiaro che se la gestione del centro passerà ai privati le condizioni del personale sono destinate a peggiorare. Ma questo, evidentemente, non preoccupa più di tanto chi decide. Ciò che conta è risparmiare, perché questo alla fine è il vero scopo. Ovviamente, a farne le spese sono i lavoratori». Nei programmi dell'assessorato ai servizi sociali dunque ci sono due grosse partite: esternalizzazione di Villa Europa e trasferimento al Comune della gestione dei distretti e di chi ci lavora (200 persone). «Si va - commenta Todesco - verso lo smembramento di Assb». Una scelta questa che preoccupa Marco Maffei (Cgil): «I problemi nei distretti ci sono sicuramente ma non si risolvono spostandone la gestione dall'Azienda al Comune: è assurdo». Voce fuori dal coro quella di Angela Bezza (Uil): «In Assb ci sono diversi dipendenti che auspicano di passare al Comune: potrebbe servire a risolvere una serie di problemi e migliorare il servizio».

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