BOLZANO. È «solo» l'adeguamento Istat, si difendono i tecnici, ma per via dello stop all'indicizzazione delle pensioni deciso dal governo, andrà a incidere moltissimo: da gennaio le tariffe Assb per le case di riposo aumenteranno del 3,1 percento. La decisione, tecnica e politica, è stata presa prima dell'entrata in carica del governo Monti e delle prospettate misure salva-Italia, ma i dettagli sono stati pubblicati all'albo pretorio del municipio soltanto adesso. E ora, con lo stop all'indicizzazione delle pensioni medie e alte voluto dal premier, gli effetti rischiano di diventare pesanti.

La giunta comunale ha infatti deliberato di aumentare la tariffa base delle strutture residenziali per anziani attraverso l'applicazione dell'indice dei prezzi al consumo, misurato dall'Istituto provinciale di statistica, a Bolzano città, nel periodo settembre 2010-settembre 2011, pari al 3,1 percento. La tariffa base - solo una delle tre componenti della retta giornaliera assieme all'assegno di cura e all'eventuale importo aggiuntivo da versare per i non autosufficienti - sale così a 51,50 euro al giorno per un posto letto in stanza doppia e a 54,21 euro per quello in stanza singola. Varrà per le strutture residenziali per anziani gestite da Assb per conto del Comune, ossia Villa Armonia, Don Bosco, Villa Serena e Villa Europa.

Alla tariffa base, a seconda della gravità dello specifico caso, ci sarà poi da aggiungere la quota per la non autosufficienza, che si attesta fra 8 e 21 euro al giorno. Per capire meglio, l'unica è moltiplicare per trenta, ottenendo così il dato mensile. Le cifre sono davvero importanti: si va infatti da un minino di 1.545 euro in doppia per l'autosufficiente a 2.256 euro in singola per il non autosufficiente. Molto elevate anche le tariffe, di cui il Comune prende atto, delle case di riposo private.

Come precisa Carlo Alberto Librera, direttore della ripartizione case di riposo dell'Assb, «non è mai simpatico alzare le tariffe, ma non ci siamo inventati il rincaro. Si tratta dell'aumento Istat. Fra il resto, se il Comune non contribuisse ulteriormente, le sole spese di gestione farebbero salire le tariffe oltre i 60 euro al giorno». Librera spiega comunque che vige il principio del "paga chi può". «Già ora, e sarà così pure nel 2012, chi può permettersi di pagare pagherà, agli altri pensa il Comune». Ma ci sarà chi prima riusciva a pagare e ora, con l'aumento, non ce la farà più.

LISTE D'ATTESA. Attualmente, precisa Librera, in città ci sono oltre 80 anziani senza posto in casa di riposo. Si tratta per lo più di non autosufficienti di fascia 3 e 4, ossia i casi più difficili, tenuti a casa «perché la Pflegeversicherung per loro funziona: le famiglie riescono a tenerli a casa». Dei 461 posti nelle strutture Assb, attualmente 34 sono decaduti per la chiusura, il 30 novembre scorso, del Grieserhof. «Verranno recuperati 27 posti alla Santa Maria, ma non prima del 1º marzo».

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