Bolzano. Buone notizie per gli ospiti delle case di riposo e in particolare per i familiari; oltre che per coloro che sono in lista d’attesa per entrare in struttura. La giunta provinciale, nella riunione di ieri, alla luce dell’appiattimento ormai costante della curva di nuovi contagi da Covid-19, ha deciso ulteriori alleggerimenti delle restrizioni che erano state adottate, per ridurre al massimo il rischio di nuovi contagi.

Appena pubblicata la delibera approvata ieri dalla giunta provinciale, chi andrà a visitare gli ospiti nelle residenze per anziani potrà accedervi attestando il proprio stato di salute e quello dei membri della famiglia attraverso una semplice autocertificazione. Potranno essere tolte le barriere di plexiglas usate finora negli incontri tra ospiti e familiari, ma resta obbligatoria la mascherina nel caso in cui non si garantiscano la distanza minima di un metro. In questo modo si semplificano le modalità d’ingresso alle strutture.

Un'ulteriore novità riguarda la quarantena prescritta per i nuovi accessi nelle strutture residenziali. I nuovi ospiti, prima di poter essere accolti devono risultare negativi a due tamponi Pcr successivi, na non dovranno più osservare 14 giorni in quarantena.

«Creiamo in questo modo un importante presupposto, affinché possano essere occupati nuovamente i posti per l'ammissione temporanea nelle strutture. L'obbligo d'isolamento costituiva, infatti, un grosso ostacolo», ha sottolineato l'assessora Deeg.

I servizi semiresidenziali all'interno di strutture di tipo residenziale, sia per anziani che per persone con disabilità e dipendenze, potranno garantire la riapertura in modo semplificato.

Alcune novità importanti interessano le comunità alloggio per persone con disabilità, patologie psichiche e dipendenze. Le persone residenti nelle comunità alloggio vengono, infatti, equiparati ai membri di una medesima famiglia, e, pertanto, non sono tenuti all'obbligo di indossare la mascherina chirurgica.

Come gli ospiti delle residenze per anziani, anche quest'estate potranno partecipare ai soggiorni di vacanza al di fuori della loro sede di residenza.

«Ulteriori alleggerimenti - ha spiegato l’assessora Deeg - riguardano il rientro in famiglia e la ripresa delle attività nei servizi per l'impiego (laboratori protetti) o per la riabilitazione lavorativa, nonché del lavoro in altre strutture e presso le aziende».